Genova, clochard mangia in strada: multa di 200 euro/ Infastidiva i commercianti: arrivano i vigili

- Paolo Vites

Una donna anziana senza tetto multata per 200 euro dai vigili urbani di Genova chiamati dai negozianti di via XX Settembre, il caso vergognoso ecco di cosa si tratta

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Una barbona, una clochard, una donna “senza fissa dimora” come si usa dire. Questo è Eva, come la si conosce, originaria della Slovacchia, 65 anni. Una donna che ha bisogno di aiuto insomma, invece viene colpita dai cittadini e dalle autorità in maniera vergognosa. Cose che poi fanno dire gli italiani sono razzisti, pensano solo ai soldi, i propri. Che sia capitato a Genova può far venire alla mente qualche battuta, ma in realtà potrebbe succedere ovunque, se non già successo sicuramente. La donna si trovava lo scorso 5 giugno in centro del capoluogo ligure, nella elegante via XX Settembre, strada dello shopping per ricchi. Lì aveva messo i suoi quattro stracci, il solito dormitorio vagante di tutti i barboni, e stava mangiando qualcosa, probabilmente raccattato nella spazzatura. Ai commercianti della via questo spettacolo è risultato insopportabile, potrebbe far scappare qualche cliente, così chiamano i vigili che arrivano e applicano il giro di vite voluto dal sindaco di Genova “per riportare decoro in città”.

GENOVA, CLOCHARD MANGIA IN STRADA: MULTA DI 200 EURO

Accertano che la donna sta violando il regolamento di polizia urbana che vieta “di bivaccare in luoghi di interesse pubblico” e le fanno una bella multa da 200 euro. Un regolamento ridicolo, perché sta a dire che in un grande capoluogo solo il ricco centro è di interesse pubblico, chi se ne frega delle periferie, lì ci vadano i barboni come Eva. Per l’assessore comunale alla sicurezza Grassino, “se i vigili l’hanno multata vuol dire che c’erano gli estremi”. In città scoppia la polemica, il responsabile della comunità di Sant’Egidio interviene sul caso: «La questione delle multe è ridicola. A queste persone viene chiesto di spostarsi ma non gli si dice dove. Non esiste l’intenzione di aiutarle. Se cambiano strada, vengono multate ancora? Ad averne l’intenzione, si dovrebbe studiare un vero progetto di sostegno». Ma l’importante è che i commercianti possano continuare a fare soldi, ovvio. La multa, speriamo che Eva l’abbia buttata via, tanto quando mai potrà pagarla?



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