Chiara Ribechini, uccisa da choc anafilattico: oggi i funerali/ Il primo malore nel bagno del ristorante

- Silvana Palazzo

Chiara Ribechini, uccisa da choc anafilattico: oggi funerali. Ultime notizie: il primo malore nel bagno del ristorante. Si indaga sul cibo: sotto esame sangue, rigurgito e contenuto gastrico

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Chiara Ribechini, uccisa da choc anafilattico

L’ultimo saluto a Chiara Ribechini, la giovane morta dopo una cena al ristorante. Oggi nella chiesa di Visignano si sono tenuti i funerali della 24enne di Navacchio, deceduta tra le braccia del fidanzato domenica sera dopo essersi sentita male per una reazione allergica. Chiara è morta per choc anafilattico: la conferma arriva dall’autopsia, che ha escluso cause diverse per spiegare la sua fine. Il professor Marco Di Paolo si è preso due mesi di tempo per inviare la relazione completa al magistrato che sta seguendo il caso, Giancarlo Dominijanni. Prelievo del sangue, esame istologico e un campione del contenuto gastrico, come riportato dal Tirreno, sono gli elementi su cui si cerca l’effetto allergogeno dall’esito fatale. Non è escluso che venga incaricato a un chimico alimentare il compito di capire nel dettaglio la presenza molecolare del cibo rinvenuto nello stomaco. Anche in rigurgito di Chiara, repertato dai carabinieri, sarà esaminato.

CHIARA RIBECHINI: IL PRIMO MALORE NEL BAGNO DEL RISTORANTE

La bruschetta, con pane proveniente dall’esterno e quindi non prodotto dall’agriturismo, e la vellutata di piselli sono i principali sospettati. Potrebbe esserci stata una contaminazione involontaria in cucina, ipotizzabile per la presenza di un matrimonio con decine di coperti. In questo scenario la sostanza killer potrebbe essere finita nel piatto di Chiara Ribechini e averla ingerita ha provocato il malore letale. Latte, uova e derivati erano gli alimenti tabù per la 24enne, che conviveva con un’allergia che le imponeva di girare con un kit salvavita. E lo ha usato anche quella sera dopo essersi sentita poco bene nel bagno del ristorante. In auto si è fatta una puntura di adrenalina, ma non è detto che la sostanza sia entrata in circolo per intero, visto che l’ago è stato trovato piegato di 90 gradi, quindi la somministrazione potrebbe essersi interrotta. Sulla coscia destra sono stati trovati poi tre fori: uno praticato dalla giovane, gli altri dai soccorritori arrivato quando ormai le condizioni di Chiara erano compromesse.



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