Trans suicida, i genitori non gli pagano il funerale/ Chiude il centro aiuto e il 22enne si toglie la vita

- Paolo Vites

Un ragazzo di 22 che frequentava l’università di San Francisco si è ucciso per il centro aiuto del campus aveva chiuso per ferie, le colpe di una medicina che lascia soli

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Immagine di repertorio (Pixabay)

Il suicidio di Daine Grey, uno studente 22anni che da poco stava facendo un percorso psicologico avendo scoperto di sentirsi donna, cioè transgender, dice molto di più del semplice fatto di cronaca, aggravato dal fatto che i genitori lo hanno abbandonato in obitorio rifiutandogli i funerali. Suicidio, genitori che rifiutano il corpo del figlio, ce ne sarebbe abbastanza per aprire dibattiti socio-politici, ma in verità nulla sappiamo dei rapporti di questo ragazzo con i familiari, per cui nessuno ha diritto di entrarci e giudicare. Sappiamo che frequentava l’università di San Francisco, che si è ucciso il 2 luglio e che il motivo del suicidio è che, dopo aver da poco fatto outing, il centro aiuto psicologico del campus aveva chiuso per ferie. Daine si deve essere sentito improvvisamente e di colpo abbandonato da tutti: la famiglia, con cui evidentemente non aveva rapporti, e i medici, gli psicologi, l’unico punto fermo che aveva a cui guardare.  “Daine passò, sopratutto nell’ultimo semestre, dall’essere timido ed emarginato, incapace di costruire relazioni e amicizie, all’aprirsi e parlare”, ha ricordato la responsabile del centro aiuto.

IL SUICIDIO E IL MANCATO FUNERALE

E allora la domanda, quella che ci interessa, è: come è possibile chiudere un centro aiuto per ferie? Che aiuto, che amicizia gli avevano offerto per abbandonarlo per ferie? Che cosa avevano capito di questo ragazzo che stava soffrendo a tutti i livelli: per l’abbandono dei genitori, per il cambiamento di sesso di cui probabilmente aveva solo idee confuse e che magari gli psicologi del centro hanno spinto perché lui pur di stare sereno per un po’, compisse, quando magari non era la strada giusto? Come si possono abbandonare per ferie i sofferenti di mente? Tranquilli succede anche in Italia. Questo perché la malattia mentale è uno stigma della società e 40 anni di legge Basaglia non sono serviti a niente, già carente essa stessa per aver fatto abbandonare per la strada tanti malati di mente. Adesso i responsabili de centro aiuto hanno organizzato un crowdfunding per pagare le spese del funerale, raccolti 24mila dollari tra la comunità Lgbt e promettono la riapertura del centro. Non bastano i dollari, non basta fare dietrofront. Daine si è ucciso perché era solo,.



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