26MILA PIANTE DI MARIJUANA, SCACCO AL CLAN DI VIBO VALENTIA/ Ultime notizie, figlio del boss Mancuso si pente

Droga, sgominata banda Vibo Valentia, ultime notizie: 26mila piante di canapa, 20 milioni di euro di valore. Blitz delle forze dell’ordine, finiti agli arresti 18 narcotrafficanti

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E’ stato grazie al pentimento di Emanuele, 30enne figlio del boss Mancuso, capo dell’omonimo clan della ndrangheta, che le forze dell’ordine hanno potuto scoprire delle piantagioni di marijuana enormi, dislocate nei territori di Nicotera, Ioppolo e Capistrano, in provincia di Vibo Valentia (Calabria). In totale sono state sequestrate 26mila piante in grado di produrre circa 2 milioni di dosi per un valore di 20 milioni di euro. Piantagoni hi-tech visto che Mancuso junior acquistava legalmente i semi di canapa indiana online, per poi coltivarli e far crescere le piante con la collaborazione di manovalanza straniera, reclutata presso la tendopoli locale di San Ferdinando. Una novità quest’ultima per i calabresi, che di solito non demandano a terzi, ne tanto meno a stranieri, i propri lavori, curandoli di persona. Mancuso, già in carcere per estorsione, è ora accusato anche di associazione finalizzata alla produzione e al traffico di stupefacenti. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

OPERAZIONE “GIARDINI SEGRETI”

Si chiama operazione “Giardini segreti” quella condotta dalla polizia di stato di Vibo Valentia, e che ha sgominato una banda dedita alla coltivazione di droga. In totale, nella provincia calabrese, sono state scoperte ben 26mila piante di canape, per un valore di circa 20 milioni di euro. 18 le ordinanza di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone, di cui otto in carcere, 9 agli arresti domiciliari, e uno con l’obbligo di dimora. Sono tutti accusati di associazione a delinquere dedita al narcotraffico, ed inoltre, sono finite sotto indagine altre 21 persone per lo stesso reato nonché detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti.

A CAPO VI ERA EMANUELE MANCUSO, GIA’ NOTO

A capo della banda di spacciatori vi era Emanuele Mancuso, già noto alle forze dell’ordine perché figlio di uno dei capi della cosca della ‘ndrangheta dall’omonimo nome. L’operazione è stata coordinata dalla Procura antimafia di Catanzaro ed eseguita dalla Polizia di Stato, con il supporto del Servizio centrale operativo, insieme alle Squadre mobili di Catania, Catanzaro, Cosenza, Messina e Reggio Calabria, i reparti prevenzione crimine di Vibo Valentia, Cosenza e Siderno, l’Unità cinofila di Vibo Valentia e il reparto Volo di Reggio Calabria. Sono inoltre in corso 18 perquisizioni da Alessandria a Caltanissetta a carico di un’azienda dedita alla vendita di semi di canapa indiana, quelli che venivano acquistati online dalla banda di cui sopra.

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