Offende un disabile sul treno poi le scuse: “Sono un imbecille”/ Su Facebook la storia di un ragazzo speciale

- Davide Giancristofaro Alberti

Offende un disabile sul treno poi le scuse: “Sono un imbecille”. Su Facebook la storia di un ragazzo speciale, raccontata dal conduttore di Radio 24 Matteo Bussola

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Una storia di emarginazione si è trasformata in una vicenda dal lieto fine. E’ questo quanto raccontato dallo scrittore e fumettista Matteo Bussola, conduttore del programma “I Padrieterni” di Radio 24, che ha assistito due giorni fa alla favola che vi stiamo per raccontare. La scorsa settimana Bussola era su un treno regionale, e con lui vi era anche un ragazzo disabile in carrozzina, e un altro passeggero. Quest’ultimo ha offeso gravemente la persona diversamente abile, per poi tornare sui suoi passi e chiedere scusa. «Il finale della storia sorprende – scrive Bussola sul proprio profilo Facebook – proprio perché non siamo più abituati alle cose nel verso giusto».

ECCO COME E’ ANDATA

Il protagonista prima in negativo poi in positivo di questa vicenda, è un uomo sulla cinquantina, costretto a spostare i suoi bagagli per fare spazio al povero ragazzo sulla carrozzina. Con una certa riluttanza l’uomo decide di prendere le valigie e di sistemarle altrove, lasciandosi però sfuggire un «Perché questi non se ne stanno a casa invece di andare in giro». A quel punto una donna sulla settantina, che ha sentito tutto, si alza infuriata e gli grida: «Lei si dovrebbe vergognare, perché non se ne sta a casa lei invece di andare in giro e costringerci a sentire le sue sciocchezze!». Ed ecco che succede ciò che non ti aspetti. L’uomo, invece di inveire a sua volta contro l’anziana, risponde: «Ha ragione. Mi scusi, scusatemi tutti, sono stanchissimo e ho proprio esagerato». A quel punto l’uomo torna dal disabile, e gli dice: «Scusami davvero, sono un imbecille». “Tranquillo”, gli risponde il disabile, «Da quello se vuoi si può guarire».

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