Ubriaco a cavallo: guida in stato di ebbrezza e patente sospesa/ Ivrea: era stato disarcionato dall’animale

- Hedda Hopper

Mentre la gente oggi si chiede se sia davvero reato oppure no, la polizia ha chiesto la sospensione della polizia ad un 45enne di Ivrea reo di essere salito a cavallo ubriaco

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Immagine d'archivio
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Una storia dai contorni inevitabilmente comici, se non fosse per il fatto che il diretto interessato avrebbe potuto farsi seriamente male o procurarne anche a pedoni o altri automobilisti: la curiosa vicenda che arriva da San Bernardo, un quartiere alla periferia di Ivrea, vede infatti protagonista un 45enne a cui è stata contestata la guida in stato di ebbrezza ed è stata anche sospesa la ptente perché sorpreso dai Carabinieri in sella a un cavallo. L’uomo era stato rinvenuto dalle forze dell’ordine poco dopo che l’animale, evidentemente riottoso e infastidito anche da una cinghia della sella troppo stretta, l’aveva disarcionato e l’acoltest ha confermato i dubbi: il 45enne era in stato di ebbrezza ed è stato multato per essersi messo alla guida… del quadrupede, come peraltro è successo in passato a dei ciclisti, equiparati in tutto e per tutto a dei normali automobilisti. Non solo, adesso mentre il cavallo è stato riportato in un maneggio, il 45enne di Ivrea è stato segnalato alla locale Prefettura e rischia anche al decurtazione di tutti i punti sulla sua patente. (Agg. di R. G. Flore)

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TROVATO IN CONDIZIONI ALTERATE

Si può essere multati per guida in stato di ebbrezza poiché trovati ubriachi a cavallo? In realtà sì e se a qualcuno potrà sembrare un’accusa alquanto bizzarra, per un 45enne di Ivrea si è trasformata in realtà, con l’aggiunta del ritiro della patente. Quando è stato trovato in condizioni alterate, mentre chiedeva all’animale di farlo risalire in sella dopo averlo disarcionato, gli agenti non avrebbero avuto dubbi sul da farsi, considerandolo a pieno titolo un vero e proprio pericolo per se e per gli automobilisti che in un caldo pomeriggio domenicale si trovavano a percorrere la via principale di San Bernardo d’Ivrea, in provincia di Torino. L’alcoltest non ha avuto pietà confermando i dubbi degli agenti. A differenza del suo padrone, il cavallo anche dopo aver disarcionato per via della sella mal stretta, essendo molto addestrato non è scappato ma è rimasto fermo in attesa accanto al suo cavaliere malconcio. Dopo aver recuperato fantino e cavallo, gli agenti hanno così provveduto a multare il primo ed a trasferire in un maneggio il secondo. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

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UOMO UBRIACO A CAVALLO: DENUNCIATO

Sarà presto tutto ricordato come una barzelletta o una storia da raccontare ai propri nipoti o si tratta di un caso che farà da precedente per altri simili? Questo è quello che oggi tutti si chiedono da quando hanno letto la notizia che riguarda un uomo a cavallo “reo” di essersi messo alla “guida in stato di ebbrezza”. Ebbene, il 45enne di Ivrea è finito sotto accusa proprio per via del fatto che ha deciso di salire a cavallo ubriaco e la polizia ha deciso di denunciarlo per guida in stato di ebbrezza chiedendo addirittura la sospensione della sua patente. Non si tratta della trama di un film o di un racconto ma di una denuncia reale arrivata l’altra sera ad Ivrea da parte della polizia e, in particolare, dagli agenti del quartiere San Bernando che hanno fermato l’uomo residente in città. Il fermo è arrivato dopo la denuncia di parte di alcuni automobilisti che hanno visto l’uomo procedere a zig zag in strada.

DISARCIONATO, MULTATO E CON LA PATENTE SEQUESTRATA?

Dopo una serie di segnalazioni, la polizia ha deciso di intervenire raggiungendo l’uomo che era stato disarcionato dal cavallo e che si trovava a terra. Dopo essersi resi conto della situazione, gli agenti hanno sottoposto l’uomo all’alcoltest avendo così la conferma della sua positività. Proprio in seguito al risultato è stato denunciato e multato per guida in stato di ebbrezza mentre il cavallo è stato riportato in maneggio. Come se questo non bastasse, gli agenti hanno chiesto il ritiro della sua patente in Prefettura e questo significa che non potrà nemmeno mettersi al voltante della propria auto. La “guida in stato di ebbrezza” a cavallo può essere aggiunta a quella in bici su cui proprio la stessa Corte Suprema si era espressa nel 2015 con sentenza n.4893 in cui ha espressamente sottolineato il fatto che per guida non si intende solo quella del veicolo. 

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