Jesolo, esce in pedalò con la fidanzata: 26enne morto annegato/ Ultime notizie: non sapeva nuotare

- Silvana Palazzo

Jesolo, esce in pedalò con la fidanzata: 26enne morto annegato. Nessuno dei due sapeva nuotare: inutili i tentativi di soccorso. Le ultime notizie sulla tragedia

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Jesolo, 26enne morto annegato (Foto: da Pixabay)
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Non sapeva nuotare, ma ha voluto farsi comunque il bagno e quindi è rimasto aggrappato al pedalò tutto il tempo. Poi però è finito sott’acqua, ma quando è stato soccorso era ormai troppo tardi. Daniel Petris, un 26enne residente a Negrar (Verona), è annegato oggi pomeriggio a Jesolo di fronte agli occhi della fidanzata. Come riportato dal Gazzettino, il bagnino della spiaggia ha raggiunto l’uomo di origini romene, ma da tempo in Italia, e lo ha riportato a riva, dove gli ha praticato il massaggio cardiaco, ma non c’è stato nulla da fare. La coppia aveva noleggiato un pedalò al consorzio Marconi intorno alle 14 e poi si sono allontanati fino a circa 150 metri dal pontile. Nonostante non sapesse nuotare, Daniel ha deciso di scendere in acqua restando aggrappato al pedalò. All’improvviso però ha mollato la presa e la compagna non è più riuscita a salvarlo. Neppure lei sa nuotare. La coppia è stata raggiunta a nuoto da un bagnino della JesolMare della torretta 19 e ha portato a riva il giovane, a cui ha praticato le manovre di rianimazione, proseguite con l’arrivo del Suem. Tutto inutile purtroppo.

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ESCE IN PEDALÒ CON LA FIDANZATA: 26ENNE MORTO ANNEGATO

Qualcosa è andato storto quando il 26enne di Negrar (Verona) ha deciso di scendere in acqua, perché il giovane ha perso l’appiglio e si è ritrovato in difficoltà, annaspando e andando sott’acqua. Subito un bagnino si è accorto della situazione di pericolo e si è tuffato, raggiungendo a vuoto il malcapitato e riuscendo a riportarlo a riva, dove sono cominciate le manovre di rianimazione. È stato raggiunto anche dal personale del 118 con l’ambulanza, ma non c’è stato modo di salvarlo. Poco più tardi il corpo, ormai senza vita, è stato coperto con un telo. Sul posto sono arrivati anche gli operatori della capitaneria di porto e gli agenti della polizia locale. Un’altra tragedia è stata sfiorata poche centinaia di metri più distante. Negli stessi istanti il proprietario dei pedalò, un 71enne di Cavallino Treporti, ha accusato un infarto ed è stato salvato in extremis. L’uomo è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale dell’Angelo di Mestre.

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