Sgombero Camping River: protesta Rom in corso/ Ultime notizie: ferito agente di polizia locale

- Niccolò Magnani

Sgombero in corso del Camping River: Salvini-Raggi e lo “schiaffo” alla Corte Ue dopo lo stop. Ultime notizie, Roma: “emergenza sanitaria nel campo rom”, il motivo dell’accelerazione

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Camping River, sospeso sgombero (Foto: LaPresse)

I tafferugli davanti al Camping River sgomberato dall’insediamento Rom a Roma hanno provocato anche il ferimento di un agente di Polizia Locale. Si tratta di un agente in servizio al Gruppo Ostia, è stato trasportato con procedura d’urgenza con l’ambulanza presso l’ospedale Sant’Andrea, nella zona Nord della Capitale. Gli agenti che hanno continuato a presidiare il posto, alla luce della pericolosità della situazione, hanno richiesto l’aggiunta del reparto mobile della polizia per l’intervento al Camping. Marco Milani, Coordinatore Romano della Ugl Polizia Locale, ha espresso la condanna del sindacato per l’accaduto: “Nell’esprimere piena solidarietâ e vicinanza al collega ferito, non possiamo non constatare come il clima Pacifico, di uno sgombero eseguito pacificamente e nel massimo rispetto degli ex occupanti, sia degenerato in disordini postumi, anche a causa della cattiva retorica e della strumentalizzazione di chi ha deliberatamente voluto dipingere uomini e donne, lavoratori della Polizia Locale di Roma Capitale e Delle istituzioni, come violenti esecutori di un regime autoritario ed antidemocratico“. (agg. di Fabio Belli)

ALMENO 100 SENZA UN TETTO

In queste ore è in atto la protesta da parte dei rom del campo River fatti sgomberare nella giornata odierna dopo l’arrivo di decine di pattuglie. Erano circa 300 coloro che vivevano dal 2005 ad oggi nel campo rom di Roma. Le abitazioni di decine di famiglie sono state letteralmente demolite ed ora, come spiega Corriere.it, sono almeno 100 le persone lasciate per strada, tra cui anche alcuni bambini. Per Salvini, tuttavia, quanto accaduto è stato sinonimo di grande soddisfazione definendolo un passo avanti verso “legalità, ordine e rispetto”. Eppure, a detta del giornalista Riccardo Noury è tutt’altro. “In realtà si è trattato del contrario: dell’ennesimo assalto delle autorità italiane nei confronti dei rom”, scrive, a sgombero ormai compiuto. Intanto, come riferisce Il Fatto Quotidiano, la protesta degli abitanti che non hanno aderito alle proposte alternative avanzate dal Comune prosegue: “Ci hanno buttati fuori. Ora non sappiamo dove andare, resteremo qui”, dicono, mentre restano accampati fuori dal cancello chiuso del River tra materassi, reti, passeggini e i loro effetti personali. E dove probabilmente trascorreranno la notte che sta per arrivare. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

FAMIGLIE DIVISE “INACCETTABILE”

Nonostante le operazioni di sgombero siano terminate da qualche ora, c’è ancora un forte clima di tensione al Camping River, il campo rom a nord di Roma. In tanti hanno lamentato trattamenti poco “umani” da parte dei vigili i quali hanno prontamente smentito le accuse. Come riporta Il Giornale, dopo lo sgombero i rom hanno portato fuori dalla struttura materassi, passeggini e frigoriferi mentre al cancello del River Village è stato appeso uno striscione emblematico con la scritta “Virginia Raggi lascia in pace le nostre famiglie”. Secondo alcuni, gli agenti avrebbero utilizzato anche degli spray al peperoncino. Ai giornalisti gli abitanti del villaggio hanno denunciato “spintoni, spray usato su una donna”, sebbene siano stati poi smentiti dalla polizia locale che ha invece parlato di sgombero pacifico. Ora, come spiega l’Huffpost, le famiglie rom sono state divise con donne e figli da una parte (questi andranno in una struttura di accoglienza messa a disposizione dal Comune) e uomini dall’altra. Per molti però, separarsi come deciso dal Comune è una scelta inaccettabile. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

I VIGILI: “NON ABBIAMO USATO LA FORZA”

Emergono testimonianze contrastanti circa lo sgombero del campo rom River, avvenuto quest’oggi in quel di Roma. Secondo alcuni residenti del campo nomadi, le forze dell’ordine avrebbero utilizzato la violenza per liberare lo spazio, ma tale versione va a cozzare con le dichiarazioni rilasciate ai microfoni di SkyTg24, da parte del comandante della Polizia Locale di Roma, Antonio Di Maggio, che ha ammesso: «Tutto si è svolto nella massima regolarità, le persone sono state invitate ad uscire e non abbiamo usato nessuna forma di coazione fisica, vuol dire che non abbiamo usato manette, né allontanato le persone con la forza, non abbiamo usato spray al peperoncino né armi da fuoco, né manganelli, che non abbiamo. Abbiamo usato la forza del convincimento ad uscire, cosa che le persone hanno fatto». Nel frattempo lo sgombero si è concluso ma alcuni rom avrebbero comunque deciso di rimanere lo stesso nel campo. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

MOLTI ROM NON HANNO LASCIATO IL CAMPO

L’operazione di sgombero del campo rom a Roma, il Camping River, è terminata da poco ma molti hanno deciso di restare ugualmente, sotto il sole e senza cibo. Lo riferisce l’inviata de La vita in diretta che ha spiegato come in tanti rom avrebbero raccontato di essere stati allontanati barbaramente. La loro versione, tuttavia, sarebbe stata smentita categoricamente dal comandante dei vigili urbani che ha ammesso come il tutto si sia svolto nel pieno della legalità e ripreso dalle telecamere interamente. Ad esprimersi sulla questione dello sgombero del campo rom stato anche Carlo Fidanza (Fratelli d’Italia) che ha commentato duro: “A una famiglia italiana che occupa abusivamente un appartamento, non viene offerta una sistemazione alternativa”. Una linea certamente dura ma che, come spiegato dallo stesso Fidanza a L’Aria che Tira su La7, ha rappresentato una soluzione importante e definitiva al problema: “Finalmente la Raggi batte un colpo sull’emergenza nomadi”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

MAGI VS RAGGI-SALVINI: “ITALIA RISCHIA SANZIONI”

Lo sgombero è terminato, non le polemiche: il Camping River – che versava in uno stato igienico e sanitario al limite della decenza, come purtroppo quasi tutti i campi nomadi della Capitale – ora è vuoto ma per gli ex residenti il destino non è ancora “deciso”. Alcuni hanno accettato la proposta degli assistenti in Campidoglio, altri invece sono scappati via e si sono diretti in altre strutture per rom sparse per Roma: presente sul luogo della polemica, il segretario dei Radicali e di +Europa con Bonino, Riccardo Magi: l’attacco a Raggi e Salvini è presto che servito, «Il piano della Raggi ha fallito e la Raggi si sta `salvinizzando´. Al contrario di quanto sostiene il ministro dell’Interno questo sgombero avviene nell’illegalità contro il pronunciamento della Corte Europea dei diritti dell’uomo che aveva disposto la sospensiva fino a domani chiedendo una serie di accertamenti allo stato italiano. L’Italia così rischia condanne e sanzioni». Secondo l’associazione 21 luglio – osservatorio diritti umani nella Capitale – l’atto avvenuto questa mattina è «un precedente unico e gravissimo». 

OPERAZIONI ANTICIPATE

Si sta ancora discutendo tra poliziotti e assistenti sociali del comune di Roma e abitanti del Camping River, dove vivono circa 150 rom. Al momento secondo fonti ufficiose sarebber 24 le persone che hanno accettato l’offerta di accoglienza presso le strutture allestite dai servizi sociali. Negli ultimi giorni invece dieci persone oltre a 14 già partite in precedenza hanno accettato il rientro volontario assistito neil loro paese di origine. Sembra dunque che la grande emergenza dichiarata dai media stamane circa un’operazione di polizia brutale per allontanare i rom dal campo sia inesistente. Matteo Orfini del Pd ha diffuso su twitter un messaggio che sembra contrastare con la realtà dei fatti: “Stanno sgomberando il Camping River. Senza dire nulla alle famiglie sulle soluzioni alternative, senza un progetto. Senza nulla se non la voglia di prendere voti umiliando i deboli. Questo sono la Raggi e Salvini. Non vogliono risolvere i problemi, vogliono diffondere l’odio” (Agg. Paolo Vites)

CAMPO ROM, OPERAZIONI ANTICIPATE

La ribellione e le proteste appena fuori dal Camping River giungono in questi minuti assai “roventi” contro le autorità comunali e la polizia, intervenuti in prima mattina per sgomberare l’intera area “sotto forte rischio sanitario”. Ai singoli residenti viene offerta la possibilità di un alloggio temporaneo in attesa di capire quale migliore soluzione per il futuro: eppure le proteste non accennano a diminuire. «Questa mattina sono venuti per buttarci fuori, ci hanno trattato come animali. C’è stata violenza, hanno spinto le donne e usato lo spray al peperoncino su una signora. Qualcuno è uscito volontariamente, qualcuno è svenuto, le donne strillavano. Io sto andando a prendere la mia roba non so dove andrò», attacca Florin, 31enne rom abitante nel Camping River. Occorrerà chiaramente verificare se quanto accusato e detto contro la Polizia Locale sia effettivamente reale o si tratti di allusioni o esagerazioni prodotte dalla rabbia per lo sgombero “contro” la decisione della Corte Ue che aveva bloccato tutto. Non sono state condotte violenze particolari sui minori, su questo lo certificano gli stessi residenti pur iracondi fuori dal campo sgomberato, ma l’emergenza di certo continua..

CAMPING RIVER: “SCHIAFFO” SALVINI-RAGGI ALLA CORTE UE

Dopo lo stop imposto dalla Corte Europea, arriva lo sgombero a sorpresa questa mattina del campo rom centro delle polemiche di questi ultimi giorni in Zona Tiberina: gli agenti della Polizia Locale e gli assistenti sociali del Campidoglio questa mattina hanno ricevuto l’ordine dal Sindaco Raggi – che ieri ha ricevuto il Ministro Salvini per concordare il piano di emergenza – di sgomberare l’intero Camping River (in via della Tenuta Piccirilli) per poter poi offrire soluzioni di alloggio alternative ai residenti nomadi da anni all’interno dell’ex parco giochi abbandonato. Sono circa 150 persone che lamentano in queste ore, davanti ai cronisti, il fatto di essere così abbandonati in mezzo alla strada: «Lasciano in mezzo alla strada tutti: bambini, ammalati, anziani». Fonti del Campidoglio parlano di «emergenza sanitaria» e «assistenza sociale» come motivi dietro allo sgombero deciso dalla coabitazione Ministro Lega e Sindaco M5s, nonostante lo stop ricevuto dalla Corte Europea per i Diritti dell’Uomo (la nota Cedu). «Lo sgombero del campo, programmato dal Campidoglio per martedi’, e’ slittato inizialmente per un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, inoltrato da tre residenti, con l’organismo di Strasburgo che ha chiesto al governo italiano uno stop delle operazioni fino a domani», spiega Repubblica. Tutto però è stato anticipato già a questa mattina.

LO SGOMBERO A SORPRESA

La sorpresa sullo sgombero del Camping River provocherà numerose polemiche contro il Governo, già impelagato sul fronte immigrazione e con il Ministro Salvini oggetto di attacchi dal mondo culturale, sociale, giornalistico e da ieri anche in parte religioso (con la copertina choc del settimanale Famiglia Cristiana, ndr). L’accelerazione dello sgombero di oggi arriva infatti proprio dopo l’incontro tra il leader della Lega e il sindaco grillina, dando però come spiegazione «l’emergenza igenico sanitaria che è interesse preminente». Sui social il Ministro Salvini ha da poco scritto, «è in corso lo sgombero del campo Rom Camping River di Roma. Legalità, ordine e rispetto prima di tutto!». Intanto, il primissimo commento di attacco al sindaco Raggi e al leader leghista, arriva dal Presidente del Pd, Matteo Orfini, che su Twitter scrive «Stanno sgomberando il Camping River. Senza dire nulla alle famiglie sulle soluzioni alternative, senza un progetto. Senza nulla se non la voglia di prendere voti umiliando i deboli. Questo sono la Raggi e Salvini. Non vogliono risolvere i problemi, vogliono diffondere l’odio». La “partita” è appena cominciata..

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