Giancarlo Vitali, morto il pittore di Bellano/ Domani i funerali dell’artista riscoperto da Testori

- Silvana Palazzo

Giancarlo Vitali, morto il pittore di Bellano: domani i funerali dell’artista riscoperto da Testori. Le ultime notizie: si è spento nella sua casa, circondato dall’affetto dei suoi cari

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Giancarlo Vitali (Foto: da giancarlovitali.com)

Si terranno domani a Bellano (Lecco) i funerali del pittore Giancarlo Vitali, morto ieri all’età di 88 anni. Circondato dall’affetto dei suoi cari, l’artista si è spento nella sua casa di via Tommaso Grossi. L’ultimo saluto, dunque, domani alle 11 nella Chiesa di San Nazaro e Celso. La moglie Germana e i figli Velasco, Sara e Paola saranno presenti con nipoti e parenti già dalle 9. Il suo percorso fu unico: figlio di pescatori, iniziò a dipingere a quindici anni, dopo un periodo di avoro all’Istituto d’Arti grafiche di Bergamo. La sua prima opera fu esposta all’Angelica di Milano nel 1947 in occasione della Biennale d’Arte Sacra. Due anni dopo partecipò alla stessa Biennale con due opere, Visitazione e Cena in Emmaus, ricevendo calorosi apprezzamenti da Carlo Carrà. A causa dell’impossibilità della famiglia di mantenerlo a Milano, rinunciò alla borsa di studio all’accademia di Brera. Per il pittore si aprì una lunga parentesi di stipendio.

GIANCARLO VITALI, MORTO IL PITTORE DI BELLANO

Il pittore Giancarlo Vitali è stato anche incisore. Cominciò quest’attività nel 1981 su sollecitazione del figlio Velasco, anch’egli pittore. Nel 1983 Giovanni Testori, avendo visto per caso la riproduzione di un coniglio squartato, gli fece visita. Da quell’incontro nacque un rapporto di reciproca stima che si trasformò presto in una grande amicizia. Nel 1987 si tenne la grande mostra di Lecco “La famiglia dei ritratti”, curata sempre da Testori al Museo di Villa Manzoni. Da quel momento espose in molte sedi sia pubbliche che private e diete alle stampe molti cataloghi e cartelle di incisione. Alla fine degli anni ottanta eseguì alcune opere pubbliche, tra cui i ritratti benefattori dell’Ospedale Maggiore di Milano per la quadreria della Ca’ Granda. Se ne è andato ieri, mentre il sole cominciava a calare sulle acque del suo lago. Si è spento nel sonno, come riportato dal Corriere della Sera.



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