MORTO KAOS/ Ucciso avvelenato, ma il cane eroe ha già fatto un altro miracolo

- Fabio Capolla

Kaos è morto. Il cane eroe di Amatrice è stato ucciso. Il suo istruttore ha scritto parole che fanno capire come anche la morte di un animale può generare conversione. FABIO CAPOLLA

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Kaos, il cane eroe, insieme al suo istruttore Fabiano Ettore (foto da Facebook)

MORTO KAOS, AVVELENATO IL CANE EROE DI AMATRICE «Kaos non provare odio per chi ti ha ucciso». Non è da tutti saper perdonare, non è da tutti saper perdonare in un momento in cui il dolore ti mangia dentro, quanto senti il tuo stomaco far piroette, quando il sentimento più comune diventa l’odio. Se non la vendetta. Hanno ucciso il cane eroe di Amatrice, Campotosto e Norcia. Kaos salvava gli umani, gli stessi umani che lo hanno avvelenato. Il corpo senza vita del pastore tedesco è stato trovato da Fabiano Ettore, suo istruttore, nel giardino di casa a Sant’Eusanio Forconese in provincia de L’Aquila. Era stato determinante nel ritrovamento di un uomo di Roio di cui si erano perse le tracce. E proprio il suo istruttore ha subito parlato di capacità di non odiare.

«Hai lasciato un vuoto incolmabile per mano di una persona meschina… continua il tuo lavoro lassù continua a cercare dispersi, a salvare vite umane… – ha scritto Fabiano, il suo compagno umano e istruttore – Non provare odio per chi ti ha fatto ciò, anzi se un domani avrà bisogno aiutalo, sii superiore e quanto ti guarderà negli occhi e vedrà che sei tu il suo Salvatore morirà lentamente da solo».

Kaos era stato determinante in tante operazioni di salvataggio, e non solo in quelle nelle zone terremotate di due anni fa. «Kaos ne abbiamo viste tante… aiutati tanti e tanti non ci siamo riusciti… hai lavorato giorno e notte, quando è servito non ti sei mai risparmiato… sei stato un amico fedele, abbiamo condiviso e diviso casa… divano… tutto… corri amico mio corri non ti fermare un giorno ci abbracceremo nuovamente». E ancora, un messaggio all’autore del gesto: «Mi hai tolto la cosa più preziosa lo hai tolto ad una comunità intera, sì perché lui ha salvato vite».

Pochi si soffermano sulle parole del suo istruttore. Non provare odio e ovunque tu sia continua a cercare, a salvare vite. La speranza sta nel futuro, un messaggio che mette davanti la conversione di un cuore, oltre la rabbia, oltre la disperazione, oltre la vendetta. Perché anche la morte di un animale può generare una conversione.

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