San Pietro Crisologo/ Il 30 luglio si ricorda il vescovo di Ravenna

- La Redazione

Il 30 luglio si celebra San Pietro Crisologo (dal greco, “dalle parole d’oro”), vescovo di Ravenna. Nel 1729 papa Benedetto XIII l’ha proclamato dottore della Chiesa.

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La Basilica di San Vitale (Pixabay)

San Pietro Crisologo, vescovo di Ravenna

Il 30 luglio si celebra San Pietro Crisologo, Vescovo della città di Ravenna. Nato a Imola alla fine del IV secolo, morto poco più di cinquant’anni dopo proprio nella sua città natale dopo avere speso una vita nell’evangelizzazione della sua fede durante il periodo bizantino della città di Ravenna che lo vide a lungo vescovo. Pietro Crisologo (il termine Crisologo deriva dal greco “colui che ha la parola d’oro”) compì i suoi studi accademici presso le facoltà sia di Ravenna che di Bologna, già lume nel mondo scientifico e letterario con un ateneo di riferimento non solo in ambiti religiosi.Fu Cornelio, Vescovo di Imola, a incoraggiarlo nei suoi studi, una figura a cui Pietro fu sempre legato, anche durante il suo stesso vescovato in Ravenna. Nel 433 Papa Sisto III nominò Pietro Crisologo Vescovo di Ravenna in un momento storicamente fondamentale per la città in quanto capitale dell’Impero Romano d’Occidente, quindi in pieno fulgore sia politico che religioso, l’epoca in cui in Ravenna si fondarono le basi per la sua meravigliosa architettura bizantina che tutt’oggi è fonte di visite nella città romagnola. Il nome Crisologo, una matrice semantica ellenica, derivò dalla sua grande capacità oratoria, un vero pastore di grande carisma e profonda fede, amato dalla cittadinanza, dai suoi fedeli, per il profondo senso di pietà che trasmetteva nelle sue opere quotidiane, un vescovato illuminato e nella piena applicazione della parola di Cristo.

Il culto di San Pietro

Amato dagli umili e dai potenti, il successivo Papa, Leone I e l’Imperatrice Galla Placidia, figlia dell’Imperatore bizantino Teodosio, nata in Costantinopoli, l’attuale Istanbul, provavano per Pietro Crisologo una profonda stima e lo supportarono nel suo vescovato per la grande fede e l’amore che il popolo ravennate provava per quest’uomo umile ma di grande cultura. Non fu facile per Pietro Crisologo il vescovato in un momento focale della storia dell’Impero bizantino in decadenza: da tutta l’Europa le notizie dei barbari invasori portavano segni di un decadimento dell’Impero, Ravenna era il centro, il crocevia in cui la morte spesso per mano di goti, in quegli anni la rendevano città non più al centro di un periodo d’oro ma di profonda crisi sociale, eppure fu proprio la compassione e la profonda fede del vescovo a mantenere coesa la popolazione. Il ricordo di San Pietro Crisologo è ancora forte nella sua città natale, Imola, che il 30 luglio gli dedica un’importante processione e una sagra paesana antica e celebrata da tutta la cittadinanza e lo stesso avviene in Padova, città nella quale, accanto a Sant’Antonio, San Pietro Crisologo trova grande stima da parte dei fedeli patavini.



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