DOPPIA BUFALA SU MIGRANTI E PINK FLOYD/ Video: non è la Libia ma il concerto tenuto a Venezia nel 1989

- Paolo Vites

Una foto del concerto dei Pink Floyd a Venezia viene diffusa sui social con l’indicazione che si tratta di migranti in fuga dalla Libia: ma in quanti l’hanno davvero condivisa?

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LaPresse

La bufala è servita, ma è doppia. Ormai nel mondo delle news online, dei post sui social network è diventato tutto un gran caos: anche chi segnala le bufale compie bufale, anche se data l’autorevolezza della testata. la Repubblica, vogliamo pensare sia stata una svista del redattore. Sta di fatto che ieri girava sui social un post davvero assurdo, che solo chi vive ormai nella realtà virtuale di internet poteva prendere sul serio, complice anche la giovane età di chi l’ha sicuramente condiviso, perché l’immagine per chi è almeno over 40 ed è minimamente appassionato di musica come lo sono i milioni di fan dei Pink Floyd ha immediatamente riconosciuto l’immagine. Su tratta del celebre concerto del gruppo inglese tenuto a Venezia il 15 luglio 1989 dove il palco era stato messo su una enorme zattera galleggiante nelle acque davanti a Piazza San Marco. Nella piazza stessa si era radunata per l’occasione una folla di spettatori di decine di migliaia di persone mentre nelle acque intorno al palco i più ricchi si preparavano a godere lo spettacolo a bordo di imbarcazioni private.

LA FOTO-BUFALA

La foto era accompagnata dalla scritta terrorizzante di “Migranti pronti a partire dalla Libia” in quanto a uno sguardo veloce poteva dare quell’impressione che in realtà non si è mai vista, in quanto tutti sanno che i migranti partono a gruppi al massimo di qualche centinaio su un barcone per volta. Non si sa se chi l’ha diffusa l’ha fatto per scherzo o per spaventare. Sta di fatto che secondo quanto scrive Repubblica oggi sarebbe stata condivisa da “nove milioni di persone” (“Il post ha collezionato oltre 9 milioni di condivisioni prima di venire cancellato, ma in molti utenti si sono accorti indignati della bufala denunciandola sui social”). Una cifra pazzesca, e infatti non limitandosi a guardare lo scatto e a leggere e dunque a bersi la notizia senza un minimo di approfondimento come si fa oggi, ma guardando il video si legge “condivisa 9mila volte”. Sono sempre molte condivisioni ma non certo nove milioni. Bufala su bufala, fretta di scrivere, condividere, impestare internet di post inutili e stupidi? Tutto questo insieme. E chi ormai crede più a qualunque notizia pubblicata su internet?



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