Scandalo sanità in Basilicata: arrestato Marcello Pittella/ Governatore verso dimissioni, caos nel Pd lucano

- Niccolò Magnani

Terremoto Pd in Basilicata: arrestato il Presidente della Regione Marcello Pittella, fratello di Gianni. Ultime notizie, inchiesta sanità: Governatore ai domiciliari per falso si è sospeso

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Marcello Pittella, arrestato Governatore Pd della Basilicata (LaPresse)

L’arresto del Governatore della Regione Basilicata, Marcello Pittella, finito ai domiciliari e la bufera che sta investendo il sistema sanitario lucano rischiano di avere strascichi a lungo termine: infatti, solamente poco tempo fa il fratello dell’eurodeputato PD Gianni Pittella aveva annunciato la sua volontà di candidarsi alla Presidenza della Regione per un secondo mandato, ma adesso (in base a quanto prevede la Legge Severino), Pittella è sospeso dalla sua carica e nonostante i principali esponenti dem lucani facciano quadrato attorno a lui, il suo destino politico in bilico. Lo stesso Pittella, raccontano le persone che gli sono più vicine, si è detto “amareggiato ma sereno” nei confronti del lavoro della magistratura ma quello che è certo è che il PD adesso rischia di perdere un’altra delle sue “roccaforti rosse” in vista delle prossime Elezioni Regionali, con il Movimento 5 Stelle che è pronto ad approfittarne e la Lega di Salvini pronta ad aumentare il già notevole bottino di consensi raccolto, a sorpresa, lo scorso 4 marzo. Anche per questo motivo, tutte le forze politiche attendono la decisione del Tribunale del Riesame per capire quale sarà al sorte di Pittella, per il quale (a differenza di altri imputati) non è stata ancora fissata la data degli interrogatori di garanzia a seguito dell’inchiesta portata avanti dalla Procura di Matera e dalla Guardia di Finanza. (Agg. di R. G. Flore)

ANCHE SAVIANO CONTRO IL PD

L’arresto del presidente della Basilicata Marcello Pittella nell’ambito di una inchiesta sulla Sanità ha scatenato l’ennesimo terremoto nel mondo politico. Roberto Saviano, scrittore molto attivo nel mondo politico negli ultimi tempi, soprattutto contro Matteo Salvini, ha attaccato il Pd in un lungo post su Facebook: “Nelle carte giudiziarie della vicenda Pittella si legge la prova di come la sinistra nel Sud Italia si sia saldata ai peggiori potentati locali. Le accuse (al di là del loro esito giudiziario) mostrano come il Pd abbia spesso scelto figure in grado di portare voti di scambio, spartizione di posti, manipolazione dei concorsi. Questo è stato fatto per anni, lasciando in affanno figure politiche che sul territorio dimostravano qualità e capacità organizzative, ma che venivano considerate incapaci di portare pacchetti di voti sicuri e appoggi imprenditoriali. Il Pd voleva solo vincere senza più convincere. Questo ha ucciso la sinistra. Quando per anni, insieme a molti altri, ho provato a raccontare tutto questo, sono stato accusato di disfattismo, di diffamare il Paese. “L’Italia sarà quel che il Mezzogiorno sarà”, diceva Mazzini, e mai verità fu più confermata dai fatti”. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

GIP: “SISTEMA DELINQUENZIALE”

Quanto descritto dall’accusa, il “sistema-Pittella” in Basilicata è una sorta di grande “cooperazione” per fini illegali sul settore più redditizio, ovvero quello della Sanità: è evidente che il Governatore e tutti gli altri 29 arrestati dovranno e potranno dare la loro versione davanti alle prove, ancora tutte da verificare, in mano alla Procura di Matera. Quello che è certo è il possibile effetto politico di un maxi ondata di arresti come questa, specie con le Regionali a fine anno: quanto descritto dal gip è un sistema «delinquenziale, dove Pittella e tutti gli altri hanno manifestato consapevolezza e adesione a tale metodo di accapparramento e violazione delle regole di legalità e trasparenza, ancorché emersi nel ruolo di concorrenti morali o istigatori o anche beneficiari». In maniera ancora più dura, il gip di Matera ha scritto nelle carte pubblicate oggi come «emerga uno sconfortante scenario la dove i meritevoli non protetti, considerati inutile zavorra, viene negata ogni speranza che le regole vengano rispettare». Ad eventuale Processo si proverà a far luce su questo “sistema” ma intanto il Governatore del Pd Pittella è stato sospeso e rischia “grosso” (in termini di consensi) l’intero suo partito che al momento lo difende con forte spirito garantista. 

GUERRA PD-M5S DOPO I 30 ARRESTI

Non si placa la guerra politica tra Pd e M5s dopo l’arresto e la sospensione dal suo ruolo di Marcello Pittella: alla nota del Movimento 5 Stelle Basilicata, replica quella del Partito Democratico che difende a spada tratta il proprio Governatore, «Il Partito democratico è un partito assolutamente garantista da tempi non sospetti. Il Pd di Basilicata, per questo, con il massimo rispetto e fiducia dell’attività giudiziaria e ribadendo l’assoluta fiducia nel lavoro della Magistratura, si stringe intorno al presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, con la certezza che saprà dimostrare nelle sedi opportune la propria estraneità ai fatti contestati». Più critico e duro con le motivazioni iniziali fornite dalla Procura di Matera è il deputato dem Gennaro Migliore che contesta apertamente l’arresto di Pittella: «senso di stupore e forte perplessità per le motivazioni usate dal gip di Matera». Migliore si riferisce a quanto spiegato da Angela Rosa Nettis in conferenza stampa questa mattina, ovvero quando la stessa gip spiegava il «concreto pericolo di reiterazione dei reati di abuso d’ufficio e falso, solo che si consideri che negli ultimi giorni ha manifestato la volontà di ricandidarsi a governatore della regione Basilicata». Non solo, l’accusa ha spiegato anche che senza l’arresto Pittella avrebbe «continuato a favorire i suoi accoliti per un vantaggio di tipo elettorale»: Migliore contesta proprio quest’ultima parte «trovo sinceramente singolare che la principale, se non unica, motivazione per l’arresto sia che un cittadino, che oggi è presidente in carica della Basilicata, manifesti la sua volontà di ricandidarsi». 

PITTELLA SOSPESO DA PRESIDENZA REGIONE

Come era già stato preventivato dalla riunione della Giunta di questa mattina, il Governatore della Basilicata è stato sospeso dalla sua carica dopo l’arresto per falso e abuso d’ufficio: «la sospensione di Pittella è la conseguenza della Legge Severino», filtrano da fonti della Giunta Regionale lucana. Come è noto infatti, non può avere incarichi ufficiali fino a che non viene risolta la vicenda giudiziaria che si prefigura sarà tutt’altro che breve, anche qualora dovesse risultare innocente. I poteri di presidente della Giunta sono passati alla vicepresidente Flavia Franconi: l’ironia del destino è che a succedere al Presidente Pd indagato per falso nel mondo della Sanità lucana sarà proprio l’assessore alla Sanità Pubblica in Regione. Al momento la Franconi non risulta minimamente coinvolta nelle carte degli inquirenti e della Procura di Matera; a replicare ancora alla vicenda giudiziaria che ha messo in ginocchio il Partito Democratico locale, ci pensa il Movimento 5 Stelle che in vista delle nuove Elezioni Regionali di fine anno annuncia «La maxi inchiesta sulla sanità in Basilicata e l’arresto del governatore Marcello Pittella mettono in evidenza che le attività di denuncia e le battaglie portate avanti dal M5S in questi anni erano giuste, necessarie e basate su intrecci conclamati ed evidenti». 

TAVERNA (M5S): “SI DIMETTA!”

Da questa mattina, il presidente della Regione Basilicata, Massimo Pittella si trova agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Lauria dopo il provvedimento notificato dagli uomini della Guardia di Finanza. Alla base dell’inchiesta, alcuni episodi di manipolazione di concorsi e raccomandazioni in ambito sanitario. Pittella dovrà così rispondere delle accuse di falso ed abuso d’ufficio. Una situazione che, secondo quanto emerso dagli ambienti vicini allo stesso governatore è stata già bollata come “surreale”. Ad intervenire sulla questione, commentando la notizia della giornata, è stata anche Paola Taverna, vicepresidente del Senato del M5S, la quale riprendendo un articolo di giornale sull’arresto del governatore Pittella ha esordito: “Riparte la rubrica “l’arrestato del giorno”. Marcello Pittella (Pd), Governatore della Basilicata, era fra l’altro già stato condannato per la questione “Rimborsopoli”. Adesso è ai domiciliari. Aspettiamo le sue dimissioni subito. O c’è un numero minimo di procedimenti giudiziari da raggiungere?”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

GIUNTA PD “INNOCENTE”: PM “INFLUENZAVA ASSUNZIONI SANITÀ”

«Surreale»: è il primo e finora unico commento filtrato dall’entourage di Marcello Pittella dopo l’arresto notificato ed emerso dalle agenzie di stampa. La Giunta Regionale della Basilicata a guida Partito Democratico si è riunita oggi a Potenza sotto la Presidenza di Flavia Franconi, vice Governatore, per esprimere tutta la solidarietà e vicinanza al Governatore arrestato. «Siamo certi che egli al pari degli altri, riuscirà a dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati, in un clima di piena fiducia nell’operato della Magistratura», scrivono nella nota pubblica in cui ribadiscono come d’ora in poi sarà gestito il potere regionale in Basilicata, «La vice presidente Franconi e gli assessori Braia, Castelgrande, Cifarelli e Pietrantuono continueranno ovviamente a garantire, con tutta la struttura amministrativa, la piena e funzionale operatività dell’Ente, lungo la scia dell’azione politica ed amministrativa improntata alla massima correttezza e trasparenza tracciata dal presidente Pittella, in un momento nel quale si continueranno ad affrontare questioni importanti per la comunità lucana». Intanto il pm Pietro Argentino, in una conferenza stampa dalla Procura di Matera, ha fatto sapere che il Governatore della Basilicata «influenzava pesantemente le scelte gestionali delle aziende ospedaliere lucane nell’ambito dei concorsi per le assunzioni, interfacciandosi direttamente con i dirigenti tra cui in primis il direttore generale dell’Asm di Matera che intrattiene anche significativi rapporti con altre figure politiche di spicco e religiose». 

GIP, “PRESIDENTE DISTORCEVA SCELTE SANITÀ”

Sono durissime le accuse fatte dal Gip di Matera, Angela Rosa Nettis nell’ordinanza di arresto per il Governatore della Regione Basilicata: in pratica Pittella sarebbe stato un ‘deus ex machina’ che “distorceva” le scelte regionali sull’intricato mondo della Sanità. Secondo l’accusa, il Presidente era un «deus ex machina della distorsione istituzionale, non si limita ad espletare la funzione istituzionale formulando gli atti di indirizzo politico per il miglioramento e l’efficienza della sanità regionale»: il Gip ritiene infatti che Pittella influenzasse apposta le scelte gestionali delle Asl interfacciandosi «direttamente con i loro direttori generali», da lui tutti nominati tra l’altro. Secondo le indagini e gli arresti avvenuti stamani dalla Guardia di Finanza, due sono quelli finiti in carcere e 20 con misure cautelari ai domiciliari. Inoltre per altre otto il Gip di Matera ha disposto l’obbligo di dimora.

ARRESTATO PRESIDENTE REGIONE BASILICATA

È un autentico terremoto che si abbatte sul Partito Democratico quello scattato all’alba con gli arresti in Regione Basilicata: ai domiciliari finisce nientemeno che il Presidente Marcello Pittella, autorevole membro dem e fratello dell’Eurodeputato ed ex senatore Gianni. “Falso e abuso d’ufficio” sono i reati contestasti al Governatore finito agli arresti domiciliari per l’inchiesta della Guardia di Finanza sul settore Sanità della piccola regione del Sud; in tutto sono 29 le misure restrittive nell’ambito di una inchiesta sul sistema sanitario lucano. Al momento, riporta l’Ansa, Pittella si trova nella sua casa di Lauria (in provincia di Potenza) dove ha ricevuto la notifica stamani dai finanzieri: sono tutti “reati contro la Pubblica Amministrazione”, come riportano le prime informazioni raccolte dai media lucani e nazionali, e il rischio di un’autentico terremoto politico-giudiziario contro il già in crisi Partito Democratico è ovviamente dietro l’angolo.

TERREMOTO-SANITÀ IN BASILICATA

L’inchiesta parte da molto lontano, almeno da un’anno e mezzo fa: un dipendente di una ditta fornitrice di servizi per la PA non aveva ricevuto la sua quota di Tfr e ha fatto un semplice esposto alla Procura di Potenza: da qui è scattato una lunga raccolta di dati, indizi e testimonianze in merito all’interno della Regione Basilicata e nelle Asl delle città principali. In carcere sono finiti Pietro Quinto e Maria Benedetto, rispettivamente direttore generale e direttrice amministrativa dell’Azienda sanitaria di Matera: secondo quanto riporta TgCom24, tra gli arresti principali ci sono anche «il direttore generale dell’Asl di Bari, Vito Montanaro, e il responsabile dell’anticorruzione della stessa Asl, l’avvocato Luigi Fruscio di Barletta, tra le trenta persone destinatarie di misure cautelari nell’ambito di una indagine della Gdf, coordinata dalla Procura di Matera, su presunti illeciti nella sanità lucana». Nel corso della giornata emergeranno maggiori dettagli riguardo ai motivi specifici di cui è accusato Pittella, oltre ai reati discussi già emersi durante l’arresto.

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