Morte Igina Fabbri: arrestato il figlio/ Ultime notizie, la messinscena: il calvario della salma

Morte Igina Fabbri: arrestato figlio tossicodipendente, ultime notizie, la donna di 71 anni era stata uccisa dal freddo nella sua abitazione, lo scorso 6 febbraio

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Una verità sconvolgente è quella legata alla morte di Igina Fabbri, la 71enne ritrovata morta per ipotermia nella sua seconda casa, nella borgata di Pessino, coi polsi legati lo scorso 6 febbraio. Gli inquirenti nelle ultime ore hanno tratto in arresto il figlio 46enne della donna, un tossicodipendente che avrebbe inscenato una finta rapina per depistare le indagini. Sarebbe stato proprio lui, infatti, a sequestrare la madre e a portarla nella seconda casa priva di riscaldamento, lasciandola lì per un giorno coi polsi legati stesa su una brandina, mentre lui voleva forse appropriarsi dei beni della madre e dei soldi per  comprare la droga di cui necessitava. Che qualcosa di losco vi fosse, però, lo si era intuito quando gli inquirenti si erano opposti alla richiesta di entrambi i figli, non solo Mauro ma anche Rossana (questa residente a Genova) di cremare la salma della donna. Evidentemente c’era bisogno di eseguire nuovi rilievi sul corpo: per questo motivo fino a ieri, quando Igina è stata tumulata nel cimitero di Arquata Scrivia, ogni ipotesi in tal senso era stata respinta. La salma resta comunque a disposizione del magistrato in attesa dell’esito definito dell’autopsia: la tumulazione è dunque provvisoria e consente la riesumazione. (agg. di Dario D’Angelo)

IL SEQUESTRO NELLA SECONDA CASA

Sarebbe stato il figlio ad uccidere Igina Fabbri, 71enne residente di Arquata Scrivia (provincia di Alessandria), trovata morta nella sua seconda casa lo scorso 6 febbraio 2018. Inizialmente gli inquirenti avevano battuto la pista di una rapina finita male, con la povera anziana, trovata legata per i polsi ad una brandina, e morta di freddo. Ma la realtà era ben diversa, e nelle scorse ore è stato fermato il 46enne figlio, tossicodipendente. Molti erano gli aspetti che non quadravano, a cominciare dal fatto che la donna fosse stata trovata nella seconda casa, e non nella prima, dove non c’erano quindi oggetti di valore ma solamente cose accatastate e abbandonate. Sarebbe stato quindi il figlio, come riferisce Giornale 7, a portare la donna nell’abitazione dispersa nei monti, nel pomeriggio di lunedì 6 febbraio, per poi dare l’allarme il giorno dopo, martedì attorno alle 17:30. L’uomo, in base alle prime indiscrezioni, sarebbe un tossicodipendente, e forse voleva appropriarsi dei beni della madre o dei soldi, per poi comprare la droga. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

FERMATO IL FIGLIO 46ENNE

E’ stato arrestato il presunto assassino di Igina Fabbri, 71enne morta lo scorso 6 febbraio nella propria abitazione. Stando a quanto riportato da diversi organi di informazione online, il responsabile sarebbe il figlio di anni 46, colui che avrebbe lanciato per primo l’allarme, e chiamato soccorsi e forze dell’ordine. Il caso aveva presentato fin da subito alcuni punti oscuri, con la signora anziana che era stata ritrovata legata per i polsi nella sua casa di Arquata Scrivia (provincia di Alessandria, Piemonte) e morta di freddo dopo un’agonia di qualche ora. I carabinieri hanno avviato le indagini, e a distanza di cinque mesi hanno incarcerato il figlio.

IL FIGLIO E’ TOSSICODIPENDENTE

L’uomo è accusato di omicidio e sequestro di persona, e ora dovrà rispondere di questi gravi reati dinanzi a un giudice. La casa in cui era stata ritrovata la donna lo scorso inverno, era di fatto abbandonata, circondata dalla neve che nei giorni precedenti il decesso era caduta copiosa. Il figlio raccontò ai soccorsi che la madre era stata ritrovata semi-cosciente su un lettino, con i polsi legati, vicino all’ingresso. Dopo l’autopsia, è risultato che la 71enne era morta a seguito di un arresto cardiaco come conseguenza dell’ipotermia. Pare che il figlio, Mauro Traverso, sia un tossicodipendento, e non è da escludere che abbia deciso di uccidere la madre per impossessarsi dei suoi beni.

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