Arenzano, sub dispersa su relitto Haven: trovata morta/ Ultime notizie: Ornella Bellagarda, era col marito

- Silvana Palazzo

Arenzano, sub dispersa su relitto Haven: non è riemersa. La “maledizione” della petroliera colpisce ancora. Le ultime notizie: ricerche in corso, in arrivo robot Rov

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Immagine di repertorio (Pixabay)

Non c’è stato niente da fare per Ornella Bellagarda, l’esperta sub di Alpignano morta durante un’immersione sul relitto della petroliera Haven, l’imbarcazione affondata nell’aprile del 1991 a largo di Arenzano. Come riportato da Torino Today, la sommozzatrice piemontese non era da sola al momento dell’incidente che le è risultato fatale: insieme a lei vi erano infatti il marito e alcuni amici. La morte di Ornella Bellagarda ha scosso tutta la comunità di Alpignano, dove la 50enne era conosciuta e apprezzata per la sua attività di volontaria nella Croce Verde Torino oltre che per essere la presidente del consiglio di amministrazione della scuola materna paritaria “Caccia”. Un lutto indicibile che allunga la striscia di morte che ha caratterizzato le immersioni sul relitto della petroliera Havena negli ultimi anni. (agg. di Dario D’Angelo)

DECISIVO PER IL RITROVAMENTO IL ROBOT ROV

Il Rov (Remotely Operated Vehicle), il robot sottomarino dei vigili del fuoco, si è rivelato determinante per il ritrovamento del corpo di Ornella Bellagarda, la sub di Alpignano, in provincia di Torino, dispersa da ieri in un’immersione sul relitto della Haven, al largo di Arenzano. La sub è stata trovata morta: il ritrovamento è avvenuto a 80 metri di profondità. Questo è l’ennesimo episodio nella zona dove giace il relitto della petroliera affondata nel 1991. Alle ricerche avevano preso parte, oltre ai vigili del fuoco, anche gli uomini della capitaneria di porto, i carabinieri e il personale del 118. Le ricerche di Ornella Bellagarda, dichiarata dispersa ieri, erano riprese questa mattina. Hanno prodotto risultati, ma purtroppo non quelli sperati. Sul tragico episodio sono in corso accertamenti di polizia giudiziaria, coordinati dalla Procura di Genova. (agg. di Silvana Palazzo)

GENOVA, SUB DISPERSA SU RELITTO HAVEN: NON È RIEMERSA

Stava facendo un’immersione sul relitto della Haven, la petroliera affondata nel 1991 al largo della costa di Arenzano, poi si sono perse le sue tracce. Una donna di 50 anni, residente a Torino, è stata dichiarata dispersa. Non è risalita con i suoi compagni di immersione, quindi sono partite subito le ricerche. Sul posto stanno lavorando gli uomini della capitaneria di porto e i vigili del fuoco, mentre i medici del 118 sono stati allertati. Anche i sommozzatori dei vigili del fuoco di Milano partecipano alle ricerche. Come riportato da Repubblica, per aiutare le ricerche è in arrivo, sempre da Milano, il Rov. È un robot sottomarino che permette di perlustrare anche gli anfratti più difficili da raggiungere. Invece l’elicottero dei vigili del fuoco perlustra la zona dall’alto, mentre gli uomini della capitaneria di porto, carabinieri e pompieri si danno il cambio per perlustrare la zona la cui profondità tocca i 50 metri.

HAVEN, LA “MALEDIZIONE” DELLA PETROLIERA

La maledizione della petroliera colpisce ancora… Come ricordato da Repubblica, dal 2015 ad oggi sono 7 le persone colte da malore e salvate durante le immersioni sul relitto della Haven, mentre i morti sono stati 6. La petroliera affondò l’11 aprile 1991 con cinque vittime e migliaia di tonnellate di petrolio disperso in mare. Il 5 aprile 2015 era morto uno svizzero di 35 anni. Il 16 maggio dello stesso anno, invece, persero la vita due olandesi di 46 e 53 anni. Il 16 ottobre del 2015 l’immersione fu fatale a un sub tedesco di 60 anni. Il 13 maggio dell’anno scorso era morta una guida svizzera, mentre il 26 ottobre dello stesso anno è toccato ad un lombardo di 52 anni che stava nuotando per recuperare una pinna prima di immergersi. A gennaio di quest’anno invece due sub si sono sentiti male al largo di Arenzano. Volevano esplorare il relitto della petroliera Haven. I due sub di Piacenza furono ricoverati ricoverati nella camera iperbarica dell’ospedale San Martino.

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