Terni, bare aperte in strada: “chiusi in piazza per la puzza”/ Ultime notizie, rischio infezioni altissimo

- Emanuela Longo

Terni, bare aperte in strada: la protesta dei residenti costretti a restare barricati in casa da due giorni e fino a domani a causa della puzza. Cosa è successo realmente.

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Immagini di repertorio (foto da Pixabay)

Sono numerosi i rischi che emergono dalla situazione legata alle bare aperte in strada a Terni, che sta facendo scandalo in tutta Italia. Si è parlato molto del cattivo odore e di alcune persone che hanno deciso di barricarsi in casa, ma non è da sottovalutare il grandissimo rischio legato alle infezioni. Non è da escludere infatti che ci troviamo di fronte alla possibilità di avere un’epidemia se non si sistema la situazione in maniera pronta e intelligente. Questa è stata anche la paura che ha portato molte persone a presentare reclami nei confronti di chi ha abbandonato quelle bare aperte in strada. Una situazione da film horror che il Comune ha preso in carico e spera di risolvere quanto prima, visto che ha sempre dimostrato efficienza e grandissima professionalità. Di certo però i cittadini umbri non possono tollerare sia per decoro che per la paura appunto di problemi decisamente seri. (agg. di Matteo Fantozzi)

SITUAZIONE VERSO IL MIGLIORAMENTO

Nonostante lo sgradevole problema, la situazione a Terni, nei pressi del cimitero, sembra essere leggermente migliorata. Il cattivo odore generato dall’apertura di alcune bare, lasciate poi incustodite in attesa della disponibilità del bidone idoneo alla loro rimozione, ha portato molti residenti che abitano a poche decine di metri dal luogo in questione ad allertare la polizia municipale, il 112 ed il 113. “Viviamo sigillati in casa nostra”, hanno protestato in tanti. Con le temperature elevate, infatti, è sembrato impossibile tenere le finestre aperte per via del cattivo odore derivante proprio dalla presenza delle bare lasciare aperte sulla strada, a poca distanza dalle prime abitazioni. Proprio a causa delle proteste si è proceduto alla disinfestazione dell’area ed alla copertura delle bare con alcuni sacchi. Una residente, come riporta Il Messaggero, nelle ultime ore ha commentato: “La situazione è un po’ migliorata ma solo se non ci si avvicina troppo e se non soffia il vento. Anche i passanti avvertono il cattivo odore, ma gestire in questo modo lo smaltimento dei feretri non è rispettoso innanzitutto nei confronti di chi come me abita in questa zona migliorata”. Parole dettate dal fatto che già in passato si era vissuta una situazione molto simile. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

BARE APERTE LASCIARE SULLA STRADA

E’ stato un week end da incubo per alcuni residenti di Terni che abitano nei pressi del cimitero comunale e che dallo scorso venerdì sono costretti a restare barricati in casa a causa dello sgradevole odore. La puzza che in tanti lamentano da ore e che tiene tappati in casa decine di residenti arriva da alcune bare rimaste aperte. Come spiega Corriere.it, proprio lo scorso venerdì alcuni operai della municipalizzata Asm hanno riesumato alcuni defunti scordandosi però di portare via i contenitori estratti dai fornetti e dove erano state riposte le salme. Per questo motivo li avrebbero abbandonati proprio accanto al cancello del cimitero, nei pressi della strada. Da sabato mattina per alcuni residenti è cominciato un calvario in quanto sono stati costretti a causa della puzza a restare chiusi in casa senza la possibilità di aprire porte o finestre e con oltre 30 gradi di temperatura. “Se ti avvicini muori soffocato”, hanno denunciato, in preda all’ira. Coloro che hanno avviato le proteste abitano a qualche decina di metro dal luogo in cui le bare sono state lasciate aperte. Le proteste sono giunte però anche da coloro che approfittando della domenica hanno deciso di recarsi al camposanto a omaggiare i propri cari.

LE PROTESTE DEI RESIDENTI

Lo spiacevole inconveniente sarebbe già capitato in passato nel medesimo cimitero di Terni. Le cronache locali infatti avevano documentato in precedenti episodi il clima di degrado da parte delle istituzioni in cui è sempre stato lasciato il camposanto della città umbra dove però, nelle passate ore complice anche il caldo estivo, il problema è diventato insostenibile raggiungendo anche le pagine di cronaca nazionali. La strada Madonna del Monumento è la zona interessata dall’odore nauseabondo sprigionato dalla bare lasciare aperte e che avrebbe provocato anche alcuni malori, come riporta l’agenzia di stampa Ansa. “C’è anche chi ha accusato mal di testa e mal di stomaco”, ha spiegato un residente arrabbiato. Alcuni cittadini hanno già allertato le forze dell’ordine che hanno spiegato la vera origine del problema: mancherebbe il bidone nel quale sarebbero dovute essere smaltite le bare e che sarà reso disponibile solo domani. Nell’attesa, alcune bare sono state coperte con dei sacchi e l’intera area disinfettata.

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