DONNA IN BURKINI CACCIATA DALLA PISCINA A FIRENZE/ Ultime notizie: la polemica sul bambino

- Matteo Fantozzi

Firenze, donna in piscina con burkini cacciata: Miriam Amato del Potere del Popolo solleva un vero e proprio caso. Intanto l’assessore allo Sport chiede un rapporto dettagliato.

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Sperlonga, risucchiata da bocchettone piscina

Si torna a parlare anche oggi di quanto accaduto a Firenze dove una donna è stata cacciata da una piscina per aver indossato il burkini. Il punto principale di analisi è stato legato alla presenza di un bambino con lei. Cosa avrà spiegato la donna a suo figlio? Come potrà prendere un bambino un simile episodio e come lo potrà segnare anche in futuro? Ci troviamo di certo di fronte una situazione molto particolare a cui non si riesce a dare una spiegazione. Di certo le differenze di tradizione non devono portare a un rifiuto totale come questo, con una situazione ancora in divenire. Ora è il momento di trovare la forza per capire chi è stato il protagonista e colpevole della situazione in questione. Sarà importate dare una spiegazione a quel bambino e a quella donna che hanno dovuto subire delle scelte davvero aggressive e fuori da ogni logica. Una situazione dove non si sarebbero dovuti trovare. (agg. di Matteo Fantozzi)

PARLA L’ASSESSORE ANDREA VANNUCCI

In merito alla situazione della donna allontanata dalla piscina a Firenze perché indossava un burkini è intervenuto anche l’assessore allo sport Andrea Vannucci che ha annunciato di aver chiesto subito rapporti dettagliati agli uffici competenti sulla vicenda in questione. Come riportato da Repubblica nella sua versione digitale questi ha specificato: “Alla Costoli, come in tutte le piscine comunali, è in vigore un regolamento chiaro che vieta di entrare in acqua vestiti, ma consente l’ingresso con il burkini. In questi anni è capitato diverse volte di vedere donne col burkini senza nessun tipo di limitazione d’accesso per la tipologia di indumento indossato“. Ovviamente ora chi ha preso questa decisione dovrà subirne le pesanti e ovvie conseguenze. Staremo a vedere quale sarà la risposta che arriverà direttamente dalle istituzioni, pronte a scendere in campo.

SCOPPIA IL CASO A FIRENZE

A Firenze è scoppiato un vero e proprio caso, sollevato da Miriam Amato del Potere al Popolo. Una donna in piscina con il burkini è stata invitata ad uscire dall’acqua mentre stava facendo il bagno con il figlio. Il burkini è quel costume che copre integralmente il corpo ed è utilizzato dalle donne islamiche. A raccontarlo è stata la consigliera stessa che come riportato da Repubblica ha spiegato: “Ero alla piscina Costoli e mi sono avvicinata al bagnino subito per chiedere delle spiegazioni. Ho ottenuto queste solo dopo che ho specificato il mio ruolo istituzionale, chiedendo che la donna venisse rispettata e a quel punto il bagnino si è giustificato dicendo di aver ricevuto l’ordine in questione. Poi però è stato smentito da altri suoi colleghi che hanno negato di aver avuto indicazioni simili“.

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