SANTA VERONICA GIULIANI/ Santo del giorno del 9 luglio: la “sposa del Crocifisso” che protegge la scherma

- La Redazione

Il 9 luglio si celebra Santa Veronica Giuliani, al secolo Orsola. È stata una badessa e mistica italiana. Entrò nell’ordine delle Clarisse cappuccine nel 1677 a 17 anni.

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Santa Veronica Giuliani, la storia

Santa Veronica Giuliani, venerata oggi 9 luglio, è una delle figure più importanti della spiritualità cristiana anche se non immediatamente nota ai più, dato che viene considerata come una delle principali “contemplative” della Chiesa in occidente: la mistica che viene festeggiata a Mercatello sul Metauro (luogo nel quale era nata) è infatti considerata uno degli esempli più fulgidi di misticismo e non è un caso che, dopo essere entrata nell’ordine delle suore Clarisse, cambiò il suo nome da Orsola proprio a Veronica per ricordare la Passione di Cristo e anche per questo motivo viene anche conosciuta come “la sposa del Crocifisso”, mentre il suo modello, durante la vita, fu quello della spiritualità francescana. Curiosamente, dall’11 luglio 2017, Santa Veronica Giuliani è stata dichiarata come la Santa Protettrice degli atleti di scherma dal momento che l’immagine della scherma appare spesso all’interno del racconto delle sue visioni mistiche, a cui sono stati attribuiti diversi significati simbolici nel corso dei secoli. (Agg. di R. G. Flore)

Santa Veronica Giuliani, la storia

Il 9 luglio viene ricordata Santa Veronica Giuliani, nota anche con il nome di Orsola. Nata da una famiglia molto numerosa e rimasta orfana di madre a soli 5 anni, la santa diede inizio al suo cammino ecclesiastico intorno ai 16 anni, entrando a far parte delle Clarisse Cappuccine, movimento religioso al quale rimase fedele per il resto della sua vita. All’età di circa 50 anni venne nominata badessa di alcuni monasteri di diversi piccoli centri umbri. In quel periodo si dedicò alla scrittura di diverse opere con le quali riuscì a trasmettere ai suoi seguaci la sua storia e a raccontare in che modo, in giovane età, la fede cristiana entrò a far parte della sua vita in maniera profonda e radicale. Le sue memorie, arrivate sino a noi sotto forma di diario, sono formate da ben 22 volumi, nei quali la santa ha descritto con minuzia di particolari la sua personale esperienza con la figura di Gesù e la sua percezione di Satana. Ha inoltre reso partecipi i suoi seguaci dell’esistenza di due angeli con i quali colloquiava ogni giorni. Racconta inoltre di aver dialogato con la Madonna e di essere stata in grado di percepire la presenza di anime, benevole e malvagie.

Le stigmate

La sua concezione religiosa prese in gran parte spunto dalla tradizione francescana oltre che dai precetti stessi dell’ordine delle Clarisse Cappuccine al quale rimase fedele per il resto della sua vita. È universalmente ricordata come religiosa contemplativa, legata all’idea che tramite la sua preghiera costante e sincera parte dei peccati altrui siano stati espiati. Secondo la Chiesa Cattolica, santa Veronica Giuliani portò sulla sua pelle i segni della stigmate dall’eta di 37 anni. Diventata badessa di Città di Castello all’età di 50 anni, fu proprio nell’abbazia del piccolo centro umbro che la religiosa venne sepolta dopo la morte, avvenuta a Città di Castello il 9 luglio del 1727. Santa Veronica Giuliani è patrona della città di Mercatello sul Metauro, paesino umbro di circa 1000 abitanti che in occasione della commemorazione della santa organizza una serie di manifestazioni e sagre in onore della patrona.

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