Presidente Arci Lecce contro Salvini: “m…a ha più valore di lui”/ Guerra a distanza, ministro: “la querelo?”

Presidente Arci Lecce contro Salvini: “m…a ha più valore di lui”. Anna Caputo e il ministro dell’Interno, è guerra a distanza, “la querelo”: le ultime notizie

10.08.2018 - Carmine Massimo Balsamo
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Foto LaPresse

Presidente Arci Lecce contro Salvini: “m…a ha più valore di lui”, guerra a distanza tra Anna Caputo e il ministro dell’Interno. Il motivo? Tutto è partito dalla proposta di assistere gratuitamente i venditori ambulanti multati in spiaggia: La Caputo ha infatti annunciato che avrebbe istituito un pool di avvocati a tal proposito, per andare in controtendenza rispetto alla circolare ministeriale che dichiarava guerra ai “vu cumprà”. Salvini aveva già replicato: “Evidentemente a sinistra preferiscono tutelare l’illegalità, l’abusivismo e le merci contraffatte”. E su Facebook Anna Caputo si è scatenata: “Non scrivete cose brutte su Salvini sui social che sta cominciando a chiedere soldi di risarcimento e potrebbe diventare ancor più ricco, non avendo mai lavorato un giorno in vita sua. Prima che lo mantenessimo noi l’unico lavoro fatto è stato lo spostare mobili al Leoncavallo (cosa nobilissima peraltro) e partecipare a quiz televisivi”. Ma nei commenti ecco l’attacco durissimo: “La m…a ha più valore di lui”.

SALVINI: “CHE DITE, LA QUERELO?”

““La merda ha più valore di Salvini”. Se lo dice la presidente dell’Arci di Lecce lo prendo quasi come un complimento! Un bacione per lei. Che dite, querelo?” la replica di Matteo Salvini sempre sui social network. La tensione è altissima, in particolar modo, sottolinea Lecce News 24, dopo l’inchiesta del quotidiano La Verità. “Ecco quanti soldi intasca la Lady Sprar dell’Arci (che sostiene gli abusivi” il titolo dell’articolo del giornale, in cui si legge: “Se ad attaccare Matteo Salvini è un’attivista nel campo dell’accoglienza impegnata a difendere i venditori abusivi, allora deve aspettarsi che qualcuno vada a farle le pulci”. Anche in questo caso, questa volta sul profilo di Arci Lecce, è giunta la replica della controparte: “Un attacco pesante che aspettavamo ma che non per questo non ci ha fatto molta, molta paura. Titolo orripilante, disgustoso, all’interno niente di fatto, solo rancore e vendetta per la nostra provocazione. Avevamo detto che avremmo dato assistenza legale ai “cittadini italiani” che fossero incorsi nelle multe per acquisti da venditori ambulanti. Volevamo sottolineare lo strano senso della sicurezza che si voleva dare, puntando in maniera esclusiva sugli stranieri, senza badare ad altre emergenze quali spaccio, lavoro nero, ecc”.

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