INCIDENTE POLLINO, 7 INDAGATI PER MORTI GOLE DEL RAGANELLO/ Ultime notizie: inchiesta per omicidio colposo

Incidente Pollino, 7 indagati per morti Gole del Raganello: ultime notizie, la procura di Castrovillari ha aperto un inchiesta per omicidio colposo. Pm Facciolla, “doveroso essere rapidi”

12.09.2018 - Dario D'Angelo
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Parco del Pollino, foto da Lapresse

Sette persone sono state iscritte nel registro degli indagati dalla procura di Castrovillari nell’ambito dell’inchiesta per omicidio colposo aperta dopo la tragedia avvenuta lo scorso 20 agosto nel comune di Civita (Cosenza), facente parte del Parco Nazionale del Pollino, quando 10 escursionisti vennero sorpresi dalla piena del torrente persero la vita nelle Gole del Raganello. Come riportato da Il Fatto Quotidiano, il procuratore titolare dell’indagine, il pm Eugenio Facciolla (lo stesso che ha riaperto il caso Bergamini, ndr) ha dichiarato:”Gli avvisi sono stati emessi in considerazione degli atti istruttori irripetibili che devono essere effettuati. Siamo in fase di notifica proprio in queste ore e non possiamo darvi i nomi. Non devono saperlo dalla stampa“. Secondo Facciolla “è doveroso, oltre che obbligatorio, che la giustizia dia una risposta rapida. Stiamo procedendo a tamburo battente, mi sembra doveroso stringere i tempi ed accelerare, per le vittime e per i feriti, e lo stiamo facendo con tanti sacrifici“. 

OLIVERIO, “C’E’ RESPONSABILITA’ MORALE”

Sarà dunque l’inchiesta a dover chiarire se qualcuno doveva fermare gli escursionisti che nonostante l’allerta meteo il 20 agosto si avventurarono nelle gole del Pollino venendo sorpresi dalla piena del torrente Raganello. In attesa di accertare eventuali responsabilità penali, il presidente della Regione Calabria, Gerardo Mario Oliverio, in Consiglio oggi ha dichiarato:”Dobbiamo essere il più possibile obiettivi e non farci travolgere dalla ‘vulgate di testate spesso alla ricerca dello scoop’. Non si possono scaricare le responsabilità sui sindaci, né essere profeti postumi di quello che non è andato bene. C’è, comunque, una responsabilità morale per non averla affrontata prima quella situazione, con una regolamentazione, per esempio, dell’escursionismo, a livello nazionale. Fattore economico che non può essere rimosso, ma che c’è e deve essere regolato, ma ancora non lo è. Si è trattato di un fatto straordinario ed imprevedibile, ma stiamo attenti ad utilizzare i suggeritori interessati di argomenti”.

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