Antonio Logli e padre Graziano/ I delitti di Roberta Ragusa e Guerrina Piscaglia: trattamenti diversi?

- Carmine Massimo Balsamo

Antonio Logli e padre Graziano, i delitti di Roberta Ragusa e Guerrina Piscaglia: trattamenti diversi? Ultime notizie, l’analisi a Storie Italiane dei due casi giudiziari

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Roberta Ragusa

Antonio Logli e padre Graziano, i delitti di Roberta Ragusa e Guerrina Piscaglia: trattamenti diversi? Nei prossimi mesi verrà messa la parola fine a due dei casi indiziari più mediatici degli ultimi anni. E a Storie Italiane ci si interroga se siamo di fronte o meno a disparità di trattamento: Padre Graziano e Antonio Logli, uno agli arresti domiciliari e l’altro libero. La tragica vicenda di Roberta Ragusa la conosciamo tutti, un giallo con grande omertà e grandissime zone d’ombra. Logli è a casa sua, “nella sua residenza perché non può lasciare il Comune e la sera deve rientrare entro una certa ora: continua a lavorare” viene sottolineato, con il marito della Ragusa condannato a vent’anni in appello per omicidio e distruzione di cadavere. L’avvocato Calabretta ha evidenziato: “Può discolparsi fino al terzo grado di giudizio: ci sono norme, principi e procedure che vanno rispettate. Se ha usufruito di sconto di pena con rito abbreviato, non possiamo non accettare questa sentenza. Non c’è il corpo di Roberta Ragusa: è già tanto che si sia andato a processo”.

CASSAZIONE A FEBBRAIO PER PADRE GRAZIANO

Discorso diverso per padre Graziano, con la Cassazione che si esprimerà sul sacerdote il prossimo 20 febbraio 2019. La scomparsa di Guerrina risale allo scorso 1 maggio 2014: inizialmente si pensò a fuga volontaria con un uomo di origine marocchina, poi risultato estraneo alla vicenda. Poi le indagini si concentrarono su Padre Graziano, uomo misterioso: attualmente ai domiciliari a Roma, una serie di elementi hanno portato alla condanna del sacerdote, soprattutto i Depistaggi, dalla presunta fuga con il marocchino e il fantomatico zio Francesco. Oggi don Graziano dice messa nella Capitale e sulla vicenda è intervenuta a Storie Italiane Zia Rosa, che lo conosce bene: “Non possiamo dire se è colpevole o meno, ma lui qualcosa sa sulla sparizione di Guerrina: nessun altro ha visto nulla. Lui sa tutto e sarebbe ora che parlasse e dicesse dov’è: non è giusto che amministri i sacramenti della Chiesa se ha un peccato così grosso. Lui sa tutto, sa che c’è un ragazzino disabile che chiede sempre della mamma: così pensa sempre che la madre ritorni”.



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