Grosseto, prete condannato per abusi su 17 minori celebra messa/ Da Malta: “Funzioni anche con bambini”

- Silvana Palazzo

Grosseto, prete condannato per abusi su 17 minori celebra messa. Da Malta: “Funzioni religiose anche con bambini”. Le ultime notizie su don Felix Cini

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Prete (Pixabay)

Condannato per pedofilia, sarebbe tornato a celebrare funzioni religiose anche con bambini. A far discutere è don Felix Cini, che è stato ritenuto colpevole a Grosseto di abusi e molestie nei confronti di 17 bambini, tutti di età compresa tra 10 e 14 anni. Inoltre, il prete è stato condannato anche per il possesso di materiale pedopornografico. Ora un quotidiano online di Malta scrive che Cini sarebbe tornato a svolgere le sue funzioni a Bormla. La condanna a due anni e sei mesi fu sospesa, quindi don Cini fu mandato in una comunità di recupero, come ricostruito da La Nazione. In provincia di Grosseto però non ha più celebrato messa pubblicamente. Del resto dopo aver patteggiato per i reati contestati, che sarebbero avvenuto in Maremma nel 2003, il sacerdote divenne una presenza “ingombrante” nella diocesi in cui fu trasferito. E quindi chiese al vescovo di tornare a Malta, suo Paese natale, per assistere la madre malata.  

PRETE CONDANNATO PER ABUSI SU 17 MINORI CELEBRA MESSA

La diocesi di Grosseto accordò il trasferimento a don Felix Cini. Tutto confermato dalla curia maltese che, come riportato da La Nazione, ha riferito anche che il parroco di Cospicua (Bormla) è a conoscenza della situazione e dell’attività limitata di don Cini. Infatti dopo la condanna il sacerdote è stato giudicato anche da una Commissione vaticana che però non lo ha ridotto allo stato laico: gli ha solo impedito di celebrare pubblicamente. Quindi don Cini è ancora un prete e può celebrare, ma solo in privato o in alcune occasioni particolari su autorizzazione del vescovo di competenza. Ad esempio, potrebbe concelebrare messa con il permesso dell’Arcivescovo, che infatti avrebbe autorizzato il prete a concelebrare funerali di parenti o persone a lui vicine, o in altri momenti della vita parrocchiale. La comunità locale riferisce però, come riferito dal quotidiano toscano, che la congregazione di Bromla lo vede come un sacerdote a tempo pieno. Sarebbe stato notato a celebrare in alcune occasioni, anche in una processione per la Pentecoste dove, secondo quanto riferito dal quotidiano online, avrebbe guidato un gruppo di bambini per la loro comunione.



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