AGGRESSIONE A CORTEO ANTIRAZZISTA BARI/ Ultime notizie e video: “la polizia caricava i manifestanti”

Bari, aggressione a manifestanti anti Salvini al quartiere Libertà. Ultime notizie, CasaPound non ci sta e si difende: “Noi siamo stati provocati”. L’episodio dopo le 22:00 di ieri

22.09.2018 - Davide Giancristofaro Alberti
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Due giorni dopo gli incidenti di Bari durante una manifestazione contro il ministro degli interni Matteo Salvini, sfociata in scontri con militanti di Casapound, come sempre in questo casi le versioni sui fatti si accumulano, ognuna diversa dall’altra. la cosa certa è che la polizia ha identificato trenta militanti del movimento neo fascista e che ci sono quattro feriti. Per Casapound gli scontri hanno avuto inizio dopo che alcuni manifestanti, passando davanti alla sede del movimento, hanno cercato di fare irruzione: da qui la reazione, sorta di legittima difesa. Secondo l’esponente di Sinistra Italiana, i militanti d Casapound hanno aggredito i manifestanti con mazze e cinghie con la fibbia mentre la polizia, invece di prendersela con loro, ha caricato i manifestanti: “La polizia è arrivata soltanto dopo e si è schierata a dividere i manifestanti dai fascisti, caricando i manifestanti e non gli aggressori” ha detto (Agg. Paolo Vites)

LA DENUNCIA DI FRANTOIANNI

Dopo l’aggressione di ieri sera a Bari, avvenuta a margine del corteo antirazzista “Mai con Salvini”, a prendere posizione con una nota dai toni molto duri è il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano. L’esponente del Partito Democratico bolla come un “atto gravissimo” la “vile aggressione da parte di gruppi di fascisti a dei manifestanti, che peraltro stavano tornando a casa con bambini e passeggini”. Emiliano è però certo che “Bari antifascista si opporrà a questa gente che pensa di poter occupare le strade di picchiare donne, bambini e di comportarsi in modo così vigliacco”. 

Intanto il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali, ha risposto alle parole di Salvini, che da Atreju aveva detto di non basarsi sui racconti dei giornali (“altrimenti quest’estate avrei dovuto inseguire dei lanciatori di uova” che “lanciavano uova a caso”, ndr):”La violenta aggressione fascista di ieri sera a Bari non può essere minimizzata in nessun modo. E il ministro dell’interno dovrebbe pretendere che i colpevoli siano immediatamente individuati e puniti. Invece, si diletta con le battute”. Fratoianni insiste:”Evidentemente è forte l’imbarazzo di chi, come lui e il suo partito, soffia quotidianamente sul fuoco dell’intolleranza e dell’odio e strizza l’occhio a movimenti e organizzazioni neofasciste e razziste. Comunque verrà a chiarire il suo pensiero in Parlamento perché il governo dovrà rispondere all’interrogazione dei parlamentari di Leu sul perché è stata permessa l’aggressione, per sapere quali provvedimenti verranno assunti affinché non si ripetano fatti e aggressioni fasciste di questo genere, e quali iniziative assumerà il governo M5S e Lega per lo scioglimento delle organizzazioni neofasciste in evidente contrasto con Costituzione del nostro Paese”. (agg. di Dario D’Angelo)

“SCIOGLIERE PARTITI NEOFASCISTI”

Una trentina di militanti di CasaPound sono stati identificati in Questura dopo l’aggressione squadrista avvenuta ieri a Bari e almeno 8 di questi avrebbero preso parte al pestaggio nei confronti di alcuni manifestanti che avevano preso al corteo anti-Salvini. Come riportato da La Repubblica, l’eurodeputata Forenza di Potere al Popolo, il cui assistente è stato ferito, in conferenza stampa, in conferenza stampa ha attaccato Casapound: “E’ un partito fascista e va sciolto. La sua sede è la sede di un partito fascista e va chiusa. Questa è l’emergenza sicurezza di cui vogliamo sentir parlare”. Sulla stessa linea la Fiom-Cgil:”e organizzazioni neofasciste, a partire da Casapound, devono essere sciolte nel rispetto della Costituzione e le loro sedi devono essere chiuse. Abbiamo il dovere di mobilitarci per la libertà politica, sindacale, di religione, pensiero e opinione. Per poter garantire i diritti democratici bisogna battersi per i diritti sociali e al lavoro”. (agg. di Dario D’Angelo)

MARTINA, “IMMAGINI DI BARI PREOCCUPANTI”

I fatti di Bari, con l’aggressione ai manifestanti anti-Salvini, provoca anche le reazione del mondo politico, Pd compreso. Il Segretario dem Maurizio Martina ha fatto sapere che “le immagini di Bari sono preoccupanti e gravi”, “Contro questo clima d’odio noi domenica 30 a Roma in piazza del popolo scendiamo in piazza per l’alternativa. C’è bisogno di una mobilitazione popolare, aperta, collettiva. Dobbiamo essere in tanti per iniziare questo nuovo impegno per l’Italia”. Se Martina chiama la piazza, il deputato del Partito democratico, Alberto Losacco, annuncia che presenterà un’interrogazione al ministro dell’Interno, ovvero proprio a Matteo Salvini. “La verità è che questo clima torbido sta dando coraggio ai gruppi neofascisti che, come la cronaca di questi mesi ci riporta, si sentono legittimati dal compiere certe azioni. Le forze di polizia, gli organismi giudiziari accertino rapidamente le responsabilità perché Bari è una città che non può tollerare episodi del genere, Bari è una comunità civile che rigetta la violenza come strumento di lotta politica”, fa sapere Losacco. (aggiornamento di Bruno Zampetti)

AGGRESSIONE A BARI, SALVINI: NON MI BASO SUI GIORNALI

Dopo l’aggressione squadrista subita a Bari da due manifestanti del corteo antirazzista “Mai con Salvini” ad opera di alcuni militanti della formazione di estrema destra Casapound (che smentisce, ndr), è il ministro dell’Interno dalla festa Atreju a Roma – dov’è invitato in qualità di ospite – a fornire un primo commento sulla vicenda:”Da ministro dell’Interno ho la fortuna di non dovermi basare solo sui giornali, ma sulle informazioni delle forze dell’ordine, altrimenti quest’estate avrei dovuto inseguire dei lanciatori di uova”, che “lanciavano uova a caso”. Come riportato da Il Messaggero, Salvini ha comunque voluto chiarire: “Se uno pesta un altro essere umano, può essere giallo, rosso o verde, il suo posto è la galera. Poi da ministro dell’interno devo andare oltre la notizia”. (agg. di Dario D’Angelo)

SINDACO DECARO, “CI SONO MANDANTI MORALI”

All’indomani dell’aggressione da parte di militanti di CasaPound ad un gruppo di manifestanti baresi della rete ‘Mai con Salvini’, il sindaco di Bari Antonio Decaro si è espresso su Facebook esprimendo il suo totale dissenso su quanto accaduto: “L’aggressione di ieri sera a un gruppo di manifestanti al termine di un corteo pacifico antirazzista è un fatto gravissimo. Spero che i responsabili siano puniti”. Segue una chiara frecciatina a Matteo Salvini: “Ma noi tutti sappiamo che esistono dei mandanti morali. Sono tutti quelli che ogni giorno, subdolamente, con parole di finto buonsenso, alimentano un clima di odio, di pregiudizio, di violenza. Il sindaco di Bari ha anche lanciato un monito alla città che già in passato ha superato fasi difficili della sua storia: “Soffiare sul fuoco della paura rischia di generare incendi che travolgono tutto e tutti. Ce lo insegna la storia. Una storia che Bari ha già vissuto. Una storia che non può e non deve tornare mai più. Bari è una città libera dove le manifestazioni sono un diritto. Un diritto di tutti”. [Agg. di Dorigo Annalisa]

“DENUNCEREMO QUANTO ACCADUTO”

Un’aggressione ai danni di alcuni manifestanti contro Salvini è avvenuta nella tarda serata di ieri in quel di Bari, precisamente nel quartiere Libertà. Cinque persone facenti parte del corteo, stavano tornando a casa quando sono state picchiate selvaggiamente da alcuni militanti di Casapound. Per due del gruppo sono state necessarie le cure in ospedale, fra cui Claudio Riccio di Sinistra Italiana, candidato alle elezioni politiche dello scorso mese di marzo. La zona era stata presidiata dalle forze dell’ordine proprio per evitare che militanti di destra e di sinistra entrassero in contatto durante la manifestazione. Lo scontro è però avvenuto dopo che il corteo era terminato, e le due versioni fornite alle forze dell’ordine non sembrerebbero combaciare. Eleonora Forenza, presente e aggredita, non intende soprassedere: «Resteremo a Bari – dice, come riporta Il Secolo XIX – e formalizzeremo la denuncia per questa aggressione fascista. Denunceremo quanto accaduto politicamente e per le vie giudiziarie». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

AGGRESSIONE A MANIFESTANTI ANTI-SALVINI

Alcuni manifestanti anti Salvini sono stati aggrediti nella tarda serata di ieri in quel di Bari. Cinque persone che avevano preso parte alla manifestazione antirazzista “Mai con Salvini”, stavano tornando presso le proprie abitazioni verso le ore 22:00, quando delle persone con cinghie e tirapugni le hanno aggredite. A raccontare il tutto è l’europarlamentare barese Eleonora Forenza, che ha vissuto in prima persona il dramma: «Stavamo tornando dalla manifestazione quando abbiamo incontrato una donna eritrea con un passeggino spaventata perché in via Eritrea, dove c’è la sede di CasaPound, era bloccata da un gruppo di persone. A quel punto ci siamo allontanati e ci hanno rincorso e aggredito con cinghie e cazzottiere: una squadraccia fascista che ci ha inseguito e picchiato, tra passeggini e bambini. Eravamo inermi abbiamo cercato di scansare i colpi».

LA VERSIONE DI CASAPOUND

Due i feriti, fra cui l’assistente dell’eurodeputata, Antonio Perillo, ferito in maniera grave alla testa e trasportato presso il pronto soccorso Materi Dei. Le due versioni però non concordano: a sentire i militanti di CasaPound, infatti, questi ultimi sarebbero stati provocati ed insultati, e di conseguenza avrebbero reagito in maniera violenta. Le prime indagini, scrive La Repubblica, hanno portato all’identificazione in questura di una trentina di affiliati a CP, e cinque di loro avrebbero preso parte in prima persona all’aggressione di cui sopra.

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