GIAPPONE, TIFONE JEBI: 11 MORTI E 300 FERITI/ Ultime notizie, 3mila persone bloccate all’aeroporto di Osaka

Giappone, arriva il tifone Jebi: il più potente in 25 anni. Ultime notizie, venti fino a 215 km orari, oltre 600 voli cancellati, previsto un piano di evacuazione massiccio

tifone_jebi_2018
Il tifone Jebi è in arrivo in Giappone

Si sta lavorando per rimettere in funzione l’aeroporto di Osaka e per disincagliare la nave che ha urtato il ponte di collegamento con la città di Izumisano. Una delle piste dell’aeroporto, costruito interamente su una isola artificiale, risulta ancora completamente allagata, tremila persone sono bloccate all’interno dello scalo. Ieri risultavano cancellati 700 voli. Problemi anche sulle linee ferroviarie e quelle autostradali. Il tifone sta adesso attraversando il mare del Giappone in direzione dell’isola dell’Hokkaido occidentale dove secondo gli esperti dovrebbe perdere intensità diventando un ciclone tropicale (Agg. Paolo Vites)

TIFONE JEBI PERDE INTENSITA’

Si fa decisamente più grave il bilancio relativo al tifone Jebi in Giappone. Come riferito da diversi colleghi, a cominciare da Rai News, sono 11 i morti, mentre i feriti sarebbero 300. Numerosi i disagi provocati dalla perturbazione, che ha portato piogge violentissime e venti tremendi, come ad esempio la comitiva scolastica di 160 bambini che è rimasta bloccata per ore nei pressi di Kyoto, proprio a causa del maltempo, e due degli studenti sono stati trasportati in ospedale con l’elicottero. Continua intanto a rimanere chiuso l’aeroporto Kansai di Osaka, dopo che ieri sono state evacuate le 5.000 persone rimaste bloccate all’interno dello scalo. Il tifone Jebi, che è stato considerato il più potente degli ultimi 25 anni, si sta comunque allontanando, e si è trasformato in un sistema di bassa pressione dopo aver superato l’isola di Hokkaido e dirigendosi verso la Russia. Si tratta del 21esimo tifone stagionale. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

SI AGGRAVA IL BILANCIO

Si aggrava di ora in ora il bilancio relativo alla furia del tifone Jebi in Giappone: in una zona del Pacifico spesso soggetta alla furia degli elementi, gli esperti parlando di un evento che non si verificava con tale potenza ormai da un quarto di secolo. E si aggrava il bilancio dei danni e delle persone purtroppo coinvolte nella tempesta, sono 200 le persone ferite in maniera più o meno grave, anche se secondo i soccorritori al momento non ci sono certezze riguardo le vittime accertate. I venti continuano a soffiare fino a 220 km/h, e c’è il timore che se arriveranno conferme riguardo i danni nella zona maggiormente colpita dal tifone Jebi, quella di Osaka, la conta dei morti potrebbe arrivare in doppia cifra: fonti della prefettura di Osaka parlano ià di 5 vittime (come detto però non ufficialmente confermate), altri media locali hanno parlato di 7 persone che hanno perso la vita. (agg. di Fabio Belli)

C’E’ UNA VITTIMA

Si tratta di un primo bilancio, e per il momento ancora provvisorio, quello comunicato nelle ultime ore dalle autorità nipponiche in merito alle conseguenze del tifone Jebi che sta flagellando diverse regioni del Giappone, fra piogge torrenziali e raffiche di vento che in alcune Prefetture del Paese hanno raggiunto i 220 chilometri orari: i media locali parlano infatti di un morto e cinque feriti, anche se la cifra pare destinata ad aumentare dato che alcune zone risultato letteralmente isolate; tuttavia, come hanno sottolineato gli esperti, questa ondata di maltempo come non si vedeva da almeno 25 anni dovrebbe presto abbandonare l’isola, dopo aver fatto danni soprattutto a Osaka, raggiungendo il mare del Giappone dopo che avrà sfiorato di passaggio la città di Kobe. Intanto però, proprio ad Osaka dove l’aeroporto Kansai è rimasto isolato, si segnala un incidente che ha coinvolto una petroliera: la nave cisterna si è infatti schiantata letteralmente contro uno dei pontili del porto, pur senza causare il ferimento di alcuna persona. (agg. R. G. Flore)

VENTI E PIOGGE TORRENZIALI

Mentre il premier Shinzo Abe ha già annullato tutti i suoi impegni istituzionali per seguire da vicino l’evolversi della situazione, il Giappone continua ad essere flagellato dagli effetti del tifone Jebi, con intere aree del Paese interessate da venti fortissimi e piogge torrenziali come non se ne vedevano da quasi 25 anni a quelle latitudini. Oltre ai danni materiali a edifici e infrastrutture si contano purtroppo già alcuni morti anche se i media nipponici discordano ancora su quale sia il numero provvisorio. E soprattutto nella città di Osaka si registrano i disagi maggiori anche a causa delle raffiche di vento che superano i 200 km orari, con il locale aeroporto praticamente isolato e, nelle ultime ore, l’incidente che ha coinvolto una nave cisterna nel porto, schiantatasi contro uno dei pontili. Intanto, il numero degli sfollati cresce di ora in ora e, tramite il suo portavoce, il primo ministro ha fatto sapere che verranno prese tutte le “misure possibili” in attesa che si compia il passaggio del tifone Jebi che si sta dirigendo verso l’isola di Hokkaido, laddove secondo gli esperti dovrebbe calare pian piano di intensità. (agg. R. G. Flore)

ONDE PIU’ ALTE DAL 1961

Sono 6 i morti per il tifone Jebi, il più potente abbattutosi in Giappone negli ultimi 25 anni. A riportarlo è l’agenzia di stampa nipponica Kyodo, secondo cui al bilancio provvisorio vanno aggiunti anche 5 feriti. Come riferito dall’Agenzia nazionale meteorologica, il tifone ha attraversato la prefettura di Tokushima, sul versante meridionale dell’isola di Shikoku, costeggiando la città di Kobe per poi dirigersi verso il mare del Giappone. Le autorità sono da ore in allerta e stanno monitorando con attenzione anche l’innalzamento della marea, visto che nel Paese si sono registrate le onde più alte dal 1961. Tra i primi danni causati da Jebi, a Osaka, una petroliera da quasi tremila tonnellate, ormeggiata al porto, è andata a sbattere contro il ponte che connette la città all’aeroporto Kansai, che sorge su un’isola artificiale e che è stato costretto alla chiusura per gli allagamenti. La strada di collegamento allo scalo ha riportato danni e a sua volta è rimasta chiusa al traffico. La nave fortunatamente era vuota al momento dell’impatto e dunque gli 11 membri dell’equipaggio, come riferito dalla Guardia Costiera, non hanno riportato ferite. (agg. di Dario D’Angelo)

SHINZO ABE ANNULLA VIAGGIO

Il tifone Jebi, considerato dai meteorologi come il più potente degli ultimi 25 anni, continua a sferzare il Giappone. Secondo l’emittente televisiva Nhk citata dall’Agi sono oltre 600 i voli aerei cancellati in ragione del maltempo ma altre fonti parlano di quasi 800. Anche il servizio ferroviario è in difficoltà, sospeso in diverse aree a Kyoto, Osaka e Kobe. Le autorità locali delle zone maggiormente interessate dal tifone, che si abbatterà in particolare sul Giappone centro-occidentale hanno allestito per il momento circa 1500 ripari temporanei. Costantemente aggiornato sulla situazione è il primo ministro giapponese, Shinzo Abe, che ha annullato un viaggio all’interno del Paese per coordinare gli interventi dell’esecutivo per limitare i danni che senz’altro causerà il tifone Jebi. Si tratta del 21esimo tifone della stagione in Asia: nell’estate 2018 per colpa delle alluvioni sono morte in Giappone già 220 persone. (agg. di Dario D’Angelo)

TIFONE JEBI, EVACUATI IN 300MILA

Il Giappone alle prese con Jebi, il tifone più potente degli ultimi 25 anni che oggi attraverserà le regioni centro-occidentali del Paese, mettendo a dura prova i trasporti e le attività commerciali. Come riportato dall’Agi, prima dell’arrivo del tifone – intorno a mezzogiorno di oggi, ora locale, nella prefettura di Tokushima – sono stati emanati ordini di evacuazione per oltre 300 mila cittadini, di cui 280 mila soltanto nella prefettura di Kobe, dove Jebi è arrivato poco dopo, intorno alle due del pomeriggio. Le attività commerciali nelle zone che si crede saranno maggiormente colpite hanno chiesto ai dipendenti di restare a casa, mentre le scuole resteranno chiuse. I danni che Jebi potrebbe fare sono diversi: i meteorologi hanno emesso infatti allarmi per possibili slavine, alluvioni e per la presenza di alte onde. (agg. di Dario D’Angelo)

GIAPPONE, ARRIVA IL TIFONE JEBI

Massima allerta in Giappone per un tifone che l’Agenzia nazionale meteorologica definisce il più potente degli ultimi 25 anni. In queste ore la nota isola nipponica è stata colpita da piogge torrenziali e da fortissime raffiche di vento, che dovrebbero appunto anticipare il tifone di cui sopra, che lambirà in particolare le coste occidentali della nazione giapponese. Le autorità sono corse ai ripari e per prevenire disastri sono stati cancellati più di 600 voli di diversi aeroporti, nonché numerose corse ferroviarie, in previsione appunto del tifone che dovrebbe colpire in particolare la zona a sud di Sjukoku e la penisola di Kii, previsto in queste ore.

SI PREVEDONO PIOGGE TORRENZIALI

L’agenzia ha avvisato i residenti sui possibili rischi dell’arrivo di Jebi, ed inoltre sarebbe già stato previsto un massiccio piano di evacuazione se necessario. Alle ore 7:00 italiane di questa mattina la sua velocità era di 130 chilometri ogni ora, e si trovava al largo della prefettura di Kochi, come sottolineano i colleghi di Rai News. La sua pressione atmosferica era di 945 ettopascal, mentre i venti superavano i 215 chilometri orari. La pioggia attesa nelle prossime ore è di 400/500 millimetri a seconda della zona del Giappone: Tokyo, la capitale, non dovrebbe essere interessata dal fenomeno.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori