MORTA RACHEL BLAND/ Giornalista Bbc, un abbraccio al figlio più forte del cancro

La scomparsa della giornalista della Bbc Rachel Bland ha colpito molte persone, non solo per la dignità con cui ha vissuto la malattia, ma il suo essere madre. MONICA MONDO

06.09.2018 - Monica Mondo
rachel-bbc-morta
Rachel con il figlio, foto da facebook

La miglior informazione è testimonianza della verità. Non vale solo per la stampa cattolica. Eppure Rachel Bland sembra aver compreso e fatto suo l’invito di Gesù, raccolto dall’evangelista Giovanni: “La verità vi farà liberi”. Rachel era una giornalista inglese che lavorava alla Bbc, tempio del giornalismo mondiale. Rachel si è spenta ieri a 40 anni, per un tumore al seno che in soli due anni l’ha risucchiata, come i dissennatori di Harry Potter, perché è difficile trovare un’immagine più inquietante e terribile per disegnare il cancro, il male che adombra i nostri sogni, la serenità delle nostre famiglie. 

Rachel tuttavia ha scelto la verità, di non nascondersi, di non farsi sconfiggere, ma giorno dopo giorno ha lottato, sorridendo, accanto a suo marito  al suo figlio piccino. E proprio per Freddie Rachel ha fatto come tante madri, ha scritto una lunga storia: la sua storia, che ora è un libro ancor più struggente dato che la sua autrice è appena volata via. Un libro per dire anche a lui, bambino che diventerà grande, la verità: come ha scoperto la malattia. Come ha sopportato gli interventi, le cure. Il pensiero soprattutto di lasciare il suo bimbo senza la mamma. Ma è stata più forte la volontà che si ricordasse di lei, che capisse che anche la malattia, e la tragedia di una morte così matura, possono perfino essere un’occasione. Perché nessuno si nasconda, nessuno si vergogni. Perché la vita vale la pena, sempre, quando si ha un o scopo, anche nelle sfide più difficili. Sono quelle che ci rendono uomini e donne, capaci di generare umanità, dunque capaci di paternità e maternità. 

Rachel è stata madre all’ennesima potenza per soli due anni, con la parola, con l’allegria che tramite le pagine ha regalato al futuro uomo, insieme ai consigli, alle raccomandazioni, all’invito a sorridere e amare la bellezza. E ha lasciato a Freddie un regalo per ogni suo compleanno. Da qui ai 21 anni compiuti. “Voglio che si ricordi di me”, ha ripetuto. Perché la maternità non è surrogabile, l’utero non è un passaggio qualsiasi. Vallo a dire al governo di Sua Maestà.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori