TERREMOTO L’AQUILA, SCOSSA M 4.2/ Ultime notizie, sindaco Collelongo “avuto il supporto di tutti gli enti”

Terremoto L’Aquila, paura dopo la scossa di M 4.2: ultime notizie, notte tranquilla a Collelongo. Il sindaco: “il supporto degli enti nazionali e locali in pochi minuti”

01.01.2019, agg. il 02.01.2019 alle 17:01 - Dario D'Angelo
Terremoto L'Aquila 1 gennaio 2019 (foto da Twitter)

La situazione nella zona de L’Aquila e in particolare a Collelongo, dopo la forte scossa di terremoto di magnitudo 4.2, sembra essere lentamente tornata alla normalità. Lo ha spiegato oggi l’inviato de La vita in diretta che ha confermato come tutto sembrerebbe tranquillo dopo le repliche della passata notte. Nonostante il freddo e la paura, quasi tutti sono rientrati nelle proprie abitazioni. A prendere la parola in diretta è stato anche il sindaco di Collelongo, Rosanna Salucci, che ha commentato: “Abbiamo un piano di intervento ma in questi momenti è il buonsenso che ci guida. Il coordinamento delle forze locali è indispensabile. Dopo la scossa molto forte delle 19.37 ci siamo riversati in piazza, la scossa è stata sentita da tutti i cittadini ma ho avuto il supporto da parte di tutti gli enti dello Stato e locali in pochi minuti. Alle 20 i carabinieri erano già qui con polizia, protezione civile regionale”. A confermare l’attuale situazione è stata anche una delle funzionarie della protezione civile regionale che ha commentato la verificata agibilità delle case: “Nessun danno, le verifiche sono state positive, solo piccole lesioni superficiali e non è stata dichiarata alcuna inagibilità”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

NOTTE TRANQUILLA A COLLELONGO DOPO LA PAURA

La notte appena passata a Collelongo e in tutta la provincia de L’Aquila è stata tutto sommato tranquilla, molto meglio di quanto si potessero immaginare e attendere gli abitanti delle zone colpite dal terremoto di ieri sera: si temeva il peggio e invece solo una lieve scossa di M 2.0 ha interessato l’area dello sciame sismico senza alcun danno e senza quasi essere avvertita dalla popolazione. Il Centro Nazionale Terremoti (INGV) ha registrato da allora solo una scossa, di magnitudo 2 sempre a Collelongo, all’1,19: le zone dell’Aquilano ma anche la provincia di Roma e Rieti non hanno avvertito alcun danno, nonostante la forte paura per quanto avvenuto solo alle 19 di ieri sera. Come riporta Il Corriere della Sera, da fonti della Protezione Civile, i vigili del fuoco si sono attivati anche da Roma per capire se questo rischio possa essere concreto: la scossa sismica di ieri però è stata a una profondità di 17 chilometri e questo fa ritenere che si tratti di un «fenomeno diverso da quelli precedenti e senza collegamenti». (agg. di Niccolò Magnani)

CONTROLLI APPROFONDITI SU VIADOTTI A24-A25

Il terremoto registrato nella serata di ieri a L’Aquila, in Abruzzo, di magnitudo 4.2, ha fatto scattare le autorità, che hanno controllato in maniera tempestiva alcune strutture sensibili della zona, a cominciare dai viadotti delle autostrade abruzzesi e laziali sull’A24 e l’A25. Stando a quanto riferisce Strada dei Parchi, la ditta concessionaria che si occupa della manutenzione dei tratti autostradali interessati, non si sono verificati danni. Controlli più approfonditi, come riporta Abruzzo24ore.it, sono stati disposti nei paesi di Avezzano, Celano e Pescina, i comuni più vicini all’epicentro del sisma di ieri sera, risultati negativi: «Quei tratti tra l’altro – fa sapere Strada dei Parchi – sono stati oggetto nel giugno scorso di interventi anti-scalinamento, una operazione che complessivamente è costata 172 milioni di euro». Attraverso Facebook la società del gruppo dell’imprenditore abruzzese Carlo Toto fa sapere che le autostrade sono aperte, e che stanno continuando anche in queste ore le azioni di monitoraggio. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

TERREMOTO L’AQUILA, NOTTE DI PAURA

Notte di paura a L’Aquila dopo il terremoto di magnitudo 4.1 avvenuto nella serata di ieri, precisamente alle ore 19:37. Un sisma che non ha provocato danni alle cose ne tanto meno feriti, ma che ha ovviamente provato la popolazione, già colpita da diversi terremoti negli ultimi anni. Lo sciame sismico è continuato anche durante la notte fra martedì 1 e mercoledì 2 gennaio, anche se con scosse di lievi entità, visto che la più forte è stata registrata dalla sala dell’istituto di geofisica e vulcanologia alle ore 1:19 (magnitudo 2.0), con epicentro a due chilometri circa di distanza da Collelongo, nella provincia Acquilana. Il sindaco del comune interessato, Rossana Salucci, ha deciso di aprire un centro operativo di assistenza, nonché le scuole e il bocciodromo, per tutti coloro che hanno preferito trascorrere la notte fuori casa per la paura: «Non potendo escludere altre scosse – le parole del primo cittadino riportate da Sky Tg24 – c’è molta paura». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

TERREMOTO L’AQUILA, IL SINDACO DI COLLELONGO “TANTA PAURA”

Tanta paura a L’Aquila e dintorni per il terremoto di magnitudo 4.1 sulla scala Richter verificatosi alle 19:37 di oggi con epicentro localizzato dall’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) a pochi km da Collelongo, al confine tra Umbria e Lazio, ma per fortuna nessun danno. E proprio il sindaco del piccolo comune marsicano di 1.200 abitanti, Rossana Salucci, intervenuta sulla situazione del paese dopo il forte sisma, ha spiegato:”È stata una scossa molto forte, per fortuna non si rilevano danni a persone o cose. Ma c’è molta paura e, non potendo escludere nuove scosse, abbiamo aperto il Coc (Centro Operativo Comunale, ndr) e messo a disposizione delle persone che vogliano dormire fuori casa, il plesso scolastico e il bocciodromo che sono in sicurezza”. Insomma, la paura è tanta, e il ricordo del terremoto del 2009 che devastò L’Aquila e provincia ancora di più. (agg. di Dario D’Angelo)

NESSUN DANNO DOPO LA SCOSSA

L’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) ha rivisto leggermente al ribasso la magnitudo del terremoto verificatosi alle 19:37 di oggi, 1 gennaio 2019, a Collelongo, in provincia dell’Aquila, portandolo da M 4.2 a M 4.1. Come riportato da Il Messaggero, negli attimi immediatamente successivi alla scossa si è diffuso il panico tra gli abitanti in particolare della Ciociaria e della Marsica, che hanno lasciato le loro case e si sono riversati in strada. Dopo la prima scossa, che ha avuto il suo epicentro nella piana del Fucino, vicino alla località di villeggiatura di Villavallelonga, ed è stato avvertito anche in tutta la Valle di Roveto e nel Sorano, sono seguite un paio di scosse d’assestamento di magnitudo inferiore a 2.0 sulla scala Richter. Gente in strada anche ad Avezzano. Dopo le prime verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano comunque danni a persone o cose. (agg. di Dario D’Angelo)

TERREMOTO L’AQUILA M 4.2

Torna l’incubo del terremoto a L’Aquila, che inizia il 2019 come peggio non si potrebbe, e cioè con una scossa di magnitudo 4.2 sulla scala Richter verificatasi alle ore 19:37 di oggi, primo gennaio. Secondo i dati forniti dalla sala sismica di Roma dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), l’epicentro del terremoto è da localizzare a 3 km da Collelongo, in provincia dell’Aquila, e per la precisione nel punto di coordinate geografiche corrispondenti a latitudine 41.88 e longitudine 13.55. L’ipocentro è stato collocato invece ad una profondità nel sottosuolo di 17 km, quindi abbastanza superficiale. I comuni nel raggio di 10 km dall’origine del movimento tellurico sono i seguenti: Collelongo (AQ), San Vincenzo Valle Roveto (AQ), Villavallelonga (AQ), Civita d’Antino (AQ), Morino (AQ), Balsorano (AQ) e Trasacco (AQ).

TERREMOTO L’AQUILA M 4.2 TRA LAZIO E ABRUZZO

L’epicentro del terremoto di magnitudo 4.2 verificatosi oggi a L’Aquila è da localizzare indicativamente al confine tra Lazio e Abruzzo. Come riportato da Il Messaggero, ad avvertire la scossa è stata una vasta area, che comprende Avezzano e Sora, fino a Cassino e Frosinone. Anche se più debolmente, il terremoto è stato avvertito pure nella zona sud-est di Roma. Tantissimi i messaggi di panico confluiti sui social nei secondi immediatamente successivi al terremoto. La buona notizia è che però al momento non vi sono segnalazioni di danni o feriti. La conferma arriva anche dal cinguettio del profilo Twitter dei Vigili del Fuoco, che pochi minuti fa ha scritto:”Al momento non sono pervenute alle sale operative dei #vigilidelfuoco richieste di soccorso o segnalazione di danni”. La speranza, dunque, è che si tratti “soltanto” di un brutto spavento per i residenti di un’area che al terremoto ha già pagato un conto salatissimo.

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