Avvelena cibo del marito in ospedale: “Volevo salvarlo”/ Cuneo, ecco il video che incastra la moglie

Avvelena cibo del marito in ospedale, si difende: “Volevo salvarlo”. Ecco il video che incastra la moglie, in carcere con l’accusa di tentato omicidio aggravato

11.01.2019, agg. il 12.01.2019 alle 22:16 - Davide Giancristofaro Alberti
agenzie funebri bologna
Una volante dei Carabinieri (Pixabay, 2018)

Laura Davico, la donna che ha tentato di avvelenare il marito Domenico Dogliani versando farmaci nei pasti e nelle bevande mentre era in ospedale, è stata descritta come una «mantide» dai carabinieri del Nas di Alessandria. Fermata con l’accusa di tentato omicidio aggravato, ha ammesso di aver somministrato medicinali al marito ma si è giustificata: «L’ho fatto per salvargli la vita». Ora è rinchiusa nel carcere delle Vallette, a Torino, ed è costantemente seguita da uno psichiatra e da un assistente spirituale. Secondo il suo avvocato Gioacchino Berrino, avrebbe agito in buona fede. Inoltre, sostiene che non ci sia prova di dolo. «La mia cliente nega di aver somministrato veleni, mentre ha ammesso l’utilizzo di farmaci salvavita, gli stessi che prendevano i genitori per diabete e trombosi – riporta il Corriere della Sera – Era convinta che il marito in ospedale non stesse facendo progressi e ha agito senza rendersi conto di quello che stava facendo». (agg. di Silvana Palazzo)

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AVVELENA CIBO MARITO: “VOLEVO SOLO AIUTARLO”

Sono emersi nuovi dettagli in merito alla vicenda della donna che ha tentato di avvelenare il marito in quel di Cuneo. Come riferisce Il Secolo XIX, la moglie si chiamava Laura Davico, aveva 49 anni ed era originaria di Bra, nel cuneese. E’ stata scoperta dai carabinieri del Nas grazie alle telecamere nascoste installate nell’ospedale dove l’uomo era ricoverato per via di una polmonite. La donna si recava spesso dal compagno per aiutarlo nella sua ripresa, e lo imboccava con dei cibi che portava da casa, mischiando nelle bevande e nel caffè delle sostanze tossiche come pastiglie e polvere di bromadiolone (presente nei topicidi), rischiando di provocare al consorte un’emorragia interna. A salvarlo sono stati i medici dell’ospedale dell’Asl Cuneo 2, che si sono accorti che qualcosa non quadrava negli esami del sangue, scoprendo appunto il tentativo di avvelenamento. A quel punto sono state avvisate le forze dell’ordine che hanno incastrato la donna. La moglie si trova ora in carcere con l’accusa di tentato omicidio aggravato e premeditato. Quando è stata arrestata si è giustificata dicendo di «voler aiutare il coniuge nella convalescenza». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

CUNEO, TENTA DI AVVELENARE IL MARITO: ARRESTATA

Una donna di Cuneo ha tentato più volte di avvelenare il marito, fino a che è stata arrestata dai carabinieri. La storia, riportata da diversi quotidiani online fra cui La Stampa, ci giunge precisamente da Bra, nel cuneese (Piemonte), dove una donna di 49 anni ha cercato ripetutamente di ammazzare il proprio compagno di vita, somministrandogli farmaci e altre sostanze vietate nel cibo e nelle bevande. A porre fine ai tentativi di avvelenamento del marito, sono stati i carabinieri del Nas, il Nucleo antisofisticazioni, della compagnia di Alessandria, entrati in azione proprio mentre la signora stava avvelenando per l’ennesima volta il suo consorte. All’arresto della moglie diabolica si è giunti dopo una serie di indagini per accertare appunto la pericolosissima pratica della donna, che con grande probabilità stava cercando di ammazzare il marito, al momento ricoverato in ospedale e non in pericolo di vita.

LE INDAGINI DELLA PROCURA

La moglie, una donna di 55 anni, nascondeva sostanze vietate, anche anticoagulanti in dosi massicce e potenzialmente letali, nel cibo e nelle bevande, ed è stata sorpresa grazie anche all’aiuto dei filmati delle telecamere di sorveglianza piazzate segretamente nell’ospedale. Il provvedimento di fermo nei confronti della donna è scattato lo scorso 28 dicembre a seguito delle indagini coordinate dalla procura di Asti, e al momento non è ancora chiaro il numero di sostanze velenose presenti nei cibi, ne tanto meno il perché la donna agisse in tale modo: resta quindi da scoprire il movente del tentato omicidio, che non è da escludere abbia come fine un risvolto economico, magari un’eredità importante, oppure, una vendetta per qualche questione in sospeso. Al momento il marito/vittima si trova ancora ricoverato presso l’ospedale di Bra, ma fortunatamente sembra aver superato il peggio. Nella giornata di oggi si terrà una conferenza stampa presso il comando provinciale del carabinieri di Cuneo da cui si scopriranno ulteriori dettagli in merito a questa vicenda da film.

IL VIDEO CHE INCASTRA LA DONNA



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