Sicurezza, scontro Salvini-Raggi “no lezioni da chi non sa gestire Roma”/ Di Maio contro sindaca “basta tweet”

Sicurezza a Roma dopo caso Magliana: scontro Salvini-Raggi, “non accetto lezioni da chi non sa gestire la città”. La sindaco aveva attaccato il Ministro per il numero di poliziotti

11.01.2019 - Niccolò Magnani
Salvini e Raggi a Roma
Sicurezza, Salvini e Raggi (LaPresse, 2019)

Lo scontro tra Salvini e Raggi è un capitolo un po’ a parte rispetto a tutte le altre liti – molte attuali – tra la Lega e il Movimento 5 Stelle (migranti, Tav e Trivelle, giusto per citare gli ultimi casi): da tempo il leader leghista e il sindaco di Roma Capitale non si “usmano”, per restare nel dialettale che si possa comprendere. Da quando poi la Sicurezza nazionale è in mano al Ministro degli Interni Salvini, i rapporti con la prima cittadina della città più complicata (e grande) d’Italia sono ancora più tesi: ultima scintilla è il tragico caso della Magliana, dove ieri mattina un pregiudicato appena uscito dal carcere è stato freddato in un agguato davanti all’asilo nido, con il terrore di bimbi e maestre in piena ora di punta. Scrivendo su Twitter della rinnovata emergenza sicurezza nella Capitale, la sindaco Raggi non ha resistito dall’attaccare direttamente il vicepremier del Carroccio scrivendo «Sono indignata per gli spari fuori dall’asilo alla Magliana. Roma ha bisogno di più poliziotti come annunciato dal ministro Salvini. Non è più possibile aspettare, serve un numero di forze dell’ordine congruo per la Capitale d’Italia». Praticamente un invito a nozze per Salvini che nel giro di qualche ora con una diretta Facebook e poi con un sopralluogo diretto alla Magliana, replica “con gli interessi” contro Virginia Raggi.

SALVINI, “NON ACCETTO LEZIONI DA CHI NON SA GESTIRE ROMA”

«Io faccio il mio ma la Raggi faccia il suo mestiere», spiega il Ministro davanti alle telecamere del Tempo.Tv: tra quelli che sono già arrivati e quelli che arriveranno saranno 250 i poliziotti in più per la Questura di Roma, sottolinea irritato il vicepremier, «da ministro sto facendo quello che nessuno ha fatto in passato. Ognuno faccia il suo. E il sindaco faccia il sindaco. Non accetto lezioni da chi non sembra saper gestire la normale vivibilità della città, dalle buche nelle strade all’immondizia, dai trasporti alle case popolari. Il Comune di Roma valorizzi anche i 5mila vigili urbani. La Raggi li faccia uscire dagli uffici», ha concludo Salvini davanti al luogo dell’agguato contro il pregiudicato Andrea Gioacchini. Secondo le “sempre attivissime” fonti M5s presso le agenzie di stampa (questa volta Adnkronos, ndr) anche l’altro vicepremier, Luigi Di Maio, sarebbe non poco innervosito dal comportamento della Raggi che aumenta agli occhi dell’opinione pubblica il merito (e i consensi) del rivale Salvini con atteggiamenti del genere: «Ma perché non si mettono attorno a un tavolo anziché  twittare. Le risorse per le forze dell’ordine sono in manovra e a breve arriveranno i nuovi assunti.  Veniamo da 20 anni di tagli a Polizia e Carabinieri…», avrebbe detto il leader M5s.



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