Scampia, sfratto per la palestra di Judo Maddaloni/ Ultime notizie Napoli, De Magistris vuole 270mila euro

Napoli, sfratto per la palestra Gianni Maddaloni. Ultime notizie, De Magistris vuole 270mila euro o il centro chiuderà

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Gianni Maddaloni con il kimono bianco

Arriva lo sfratto per la palestra di Gianni Maddaloni. Proprio così, il cittadino di Napoli a cui è stata conferita una medaglia al merito per via della sua attività, dovrà lasciare l’edificio dove allena judo, a meno che non paghi 270mila euro di arretrati. Una vicenda ripresa in queste ultime ore da numerosi quotidiani online, a cominciare dal Corriere della Sera, e che fa assolutamente meditare tenendo conto del lavoro che svolge ogni giorno quel campione di judo, che da anni ormai si batte per togliere dalle strade i giovani di Scampia, uno dei quartieri più difficili non solo di Napoli ma dell’intera Italia, insegnando loro la forza del controllo e della disciplina, attraverso appunto una pratica sportiva che necessita prima di tutto di concentrazione come appunto il judo e le arti marziali. L’assurdità di tale vicenda è che la regione Campania aveva stanziato anche un contributo speciale da 150 mila euro in due anni, per sostenere i costi della palestra e poter allenare gratuitamente i ragazzi.

NAPOLI, SFRATTO PER LA PALESTRA GIANNI MADDALONI

Va infatti sottolineato che Gianni non percepisce nulla dalla sua attività, che porta avanti solo con la passione e per poter aiutare giovani che vivono appunto in una realtà molto complicata. La regione gli ha quindi concesso 150mila ma ora il comune gliene chiede indietro 270 per la gestione: qualcosa non quadra. In molti hanno lanciato appelli in queste ultime ore, sperando che l’amministrazione comunale torni sui suoi passi, e che trovi una scorciatoia per fare in modo che la palestra Maddaloni, una risorsa così preziosa per Napoli e Scampia, non debba chiudere per sempre. Negli ultimi dieci anni circa duecento ragazzi difficili hanno frequentato la palestra di Gianni, fra cui molti appena usciti dal carcere o dal riformatorio, strappati alla strada prima che potessero ricadere in un brutto giro. Maddaloni ha già fatto sapere che non verserà i 270mila euro chiesti dal comune, e attenderà lo sfratto giudiziario: fino a quel giorno, continuerà nella sua missione nobile.



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