PISA, GETTANO CANDEGGINA IN FACCIA AD AMBULANTE SENEGALESE/ Secondo caso, il sindaco: “Non è razzismo”

A Pisa due giovani in sella ad uno scooter hanno lanciato del liquido, probabilmente candeggina, addosso ad un venditore ambulante abusivo.

13.01.2019 - Dario D'Angelo
Ambulanza
Ambulanza (LaPresse, 2018)

Due giovani in sella ad uno scooter hanno lanciato ieri notte, nel centro storico di Pisa, un liquido non meglio identificato, molto probabilmente candeggina, sul volto di un venditore abusivo senegalese. Come riportato da TgCom24, l’ambulante è stato soccorso nell’immediato da alcuni passanti prima di recarsi in pronto soccorso dov’è stato medicato agli occhi e dimesso con una prognosi di 10 giorni. La vittima dell’aggressione è stata identificata in ospedale ma non ancora rintracciata: il senegalese sarebbe destinatario di un provvedimento di espulsione poiché  clandestino. L’episodio, sul quale indagano le forze dell’ordine, non sarebbe il primo in cui nella città di Pisa vengono presi di mira degli immigrati: secondo quanto riportato da TgCom24, infatti, due giovani in sella ad un motorino avevano lanciato del liquido addosso ad un’altra persona.

PISA, GETTANO CANDEGGINA SU VENDITORE AMBULANTE SENEGALESE

Il sindaco di PisaMichele Conti, in merito ai due episodi che hanno visto ragazzi in sella allo scooter lanciare candeggina addosso ai passanti smentisce che possa trattarsi di episodi di razzismo. Se è vero che la vittima della seconda aggressione è stato un ambulante senegalese, infatti, il primo cittadino ha dichiarato che il primo episodio avrebbe visto coinvolto un cittadino italiano:”Combattiamo ogni giorno per una città più sicura e vivibile, lavorando per tutti i cittadini onesti, senza altre distinzioni di sorta. Gli episodi avvenuti sono due distinti: uno verso un cittadino extracomunitario, uno nei confronti di un italiano; sembra di fatto escluso il movente razzista“. Conti ha aggiunto:”A questo proposito vorrei rivolgermi ad alcuni esponenti del Pd e delle minoranze che non perdono occasione per far polemica strumentalizzando i fatti a fini propagandistici: la smettano di creare falsi allarmi e diano il proprio contributo collaborando con l’amministrazione e le forze di polizia lavorando seriamente, ognuno con il proprio ruolo, per una città più sicura per tutti“.



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