Fuma durante seduta di ossigenoterapia: ustioni su viso e vie aeree/ Arezzo, accertamenti in corso

Arezzo, 72enne fuma una sigaretta durante seduta di ossigenoterapia: ustioni su viso e vie aeree. Ultime notizie, trasferita in una struttura specializzata.

14.01.2019 - Carmine Massimo Balsamo
Genova, incidente in Ansaldo Energia
Genova, incidente in Ansaldo Energia: morto operaio (Pixabay)

Brutta disavventura per una 72enne a Pieve Santo Stefano, provincia di Arezzo: una donna si è ustionata il viso e le vie aree dopo essersi accesa una sigaretta nel corso di una seduta di ossigenoterapia. Una scintilla ha causato l’innesco delle fiamme e le conseguenze non sono da sottovalutare: la donna era ospite di una struttura residenziale ed è stata immediatamente soccorsa dai sanitari del 118. Date le condizioni della donna, i medici hanno optato per il trasferimento della settantaduenne in una struttura specializzata: l’anziana è giunta all’ospedale di Careggi in codice giallo, in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine per ricostruire l’esatta dinamica di quanto avvenuto questa mattina, attorno alle ore 8.30.

FUMA DURANTE SEDUTA DI OSSIGENOTERAPIA: USTIONI PER UNA 72ENNE

Diverse testate confermano che l’esplosione è stata causata dalle fiamme della sigaretta, entrate in contatto con l’ossigeno previsto per la terapia: un incidente molto comune, come accaduto recentemente a Pavia seppur per dinamiche totalmente diverse. Ricordiamo che l’ossigenoterapia è prevista per quella situazioni che comportano una riduzione del livello di Pa02 nel sangue: l’obiettivo della terapia è quello di migliorare l’ossigenazione dei tessuti, ridurre lo sforzo respiratorio, ridurre lo sforzo cardiaco nei cardiopatici e aumentare la sopravvivenza. Come riporta Nurse 24, il Consiglio Superiore di Sanità ha espresso un parere sul fatto che l’ossigeno richieda la prescrizione medica per la vendita, con la sua somministrazione che però non si limita al medico o al personale sanitario, ma è concessa a tutti, compreso il paziente a domicilio.



© RIPRODUZIONE RISERVATA