Bruzio, a Cosenza arriva la moneta per aiutare i poveri/ Sindaco Occhiuto “Operazione di welfare distributivo”

Bruzio, a Cosenza la moneta per aiutare i poveri. Il sindaco Occhiuto spiega: “Operazione di welfare distributivo, di innovazione e di marketing culturale”.

02.01.2019 - Carmine Massimo Balsamo
Bruzio Cosenza, il sindaco Mario Occhiuto (Facebook)
Bruzio Cosenza, il sindaco Mario Occhiuto (Facebook)

Svolta a Cosenza: la città calabrese ha deciso di adottare il Bruzio, una moneta parallela per aiutare i poveri. Grande soddisfazione del sindaco Mario Occhiuto, che ha parlato di «un’operazione di welfare distributivo, ma anche di innovazione e di marketing culturale»: come riportato dai colleghi di Agi, il Bruzio è una moneta in argento 800 di 26 millimetri di diametro e 9,5 grammi di peso. Sul fronte vi sono la numerazione, il logo del Comune di Cosenza e il valore, ovvero 20 euro. Sul retro l’effigie di Federico II di Svevia e il corso di validità, con la moneta che diventa uno strumento di pagamento a sostegno delle famiglie economicamente svantaggiate, andando a sostituire i sussidi economici tradizionali, come ad esempio i buoni spesa.

BRUZIO COSENZA, LA MONETA PER AIUTARE I POVERI

Agi sottolinea che il Bruzio sarà diffuso in un circuito dell’economia locale, formato dai ventiquattro operatori commerciali che hanno aderito all’iniziativa, rispondendo ad un avviso pubblico bandito dal Comune. Una nuova moneta che affianca l’euro, come già pensato in passato da Luigi De Magistris per Napoli, con il sindaco Occhiuto che ha aggiunto: «Gli operatori commerciali che hanno aderito non sono solo i supermercati, ma ci sono anche attività importanti ed essenziali come farmacie e centri diagnostici e contiamo anche di implementare queste misure di welfare distributivo a sostegno delle persone svantaggiate con l’emissione di altre monete, grazie anche al risparmio che sarà realizzato in sede di rimborso che sicuramente non sarà riferito a tutte le monete emesse. C’è, infatti una grande attenzione da parte di collezionisti e cittadini che intendono conservare queste monete».



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