Sciopero ATM Milano, oggi 21 gennaio/ Stop mezzi pubblici 4 ore: protesta è contro le proposte dell’Ue

Sciopero Atm a Milano oggi 21 gennaio 2019: i mezzi pubblici si fermano per 4 ore. A rischio tram, bus e metro: protesta è contro le proposte dell’Ue.

21.01.2019, agg. alle 13:02 - Silvana Palazzo
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Foto Pixabay

E’ terminato alle ore 12.45 lo sciopero dei mezzi pubblici a Milano, con il capoluogo della regione Lombardia colpito dallo stop ai trasporti in protesta contro proposte dell’Unione Europea. Disagi per pendolari e passeggeri, con lo sciopero che ha coinvolto gran parte delle linee della metropolitana meneghina. Un’adesione alta a causa dell’appoggio di tutte le sigle sindacali (Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti, Ugl, Faisa-Cisal e Fast Confsal), con lo stop dei mezzi che variava da città a città essendo uno sciopero generale e nazionale. In altre città infatti ci saranno ancora dei problemi legati al trasporto pubblico: a Bologna durerà fino alle 14.30, mentre a Firenze è in programma dalle ore 17 alle ore 21. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

M1 REGOLARE, M2-M3 A TRATTI, SOSPESA LA M5

È in corso lo sciopero dei mezzi a Milano e la situazione delle metro, soprattutto, è quella che interessa i lavoratori e pendolari milanesi in questa insolita mattinata di lunedì alle prese con i disservizi Atm: vista la protesta delle principali sigle sindacali nei trasporti, l’Azienda dei Trasporti ha dovuto ridurre le corse in metropolitana con diverse modalità a seconda delle linee interessate. La Metro M1 è regolare per tutte le destinazioni, la M2 Verde invece è sospesa tra Gobba e Cologno/Gessate e Famagosta/Assago, mentre la Metro M3 Gialla resta sospesa solo tra Macchini a Comasina (l’ultimo tratto a nord) e Porta Romana fino a San Donato (il tratto a sud). Sospesa invece fino alla fine dello sciopero mezzi la Metro M5 Lilla in tutte le destinazioni. Per quanto riguarda Bus, tram e filobus la situazione vede alcuni ritardi nelle linee specie in uscita dal centro di Milano, con possibili disagi per il traffico cittadino già piuttosto intasato alla ripresa dei lavori il lunedì mattina. (agg. di Niccolò Magnani)

4 ORE DI STOP

Sciopero a Milano: oggi si fermano i mezzi pubblici per quattro ore, quindi sono a rischio tram, bus e metropolitane. Si prevede un’alta adesione, dunque si profila un inizio settimana difficile per chi deve spostarsi con i mezzi. Per oggi, lunedì 21 gennaio 2019, le sigle sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Faisa-Cisal e Fast Confsal hanno proclamato uno sciopero generale nazionale contro «le proposte europee di nuove norme sui tempi di guida e di riposo per il personale dei servizi di trasporto passeggeri a lunga percorrenza». Trattandosi di sciopero nazionale, le modalità variano da città a città. A Milano l’agitazione del personale viaggiante e di esercizio sia di superficie sia della metropolitana è prevista dalle 8.45 alle 12.45. Secondo quanto riportato da Repubblica, la protesta riguarderà maggiormente il comparto dei pullman con aziende come Flixbus, Starline, Movibus e Stie (solo per citarne alcune) ma è stata estesa anche a bus, tram, metrò e ferrovie (Trenord).

SCIOPERO MILANO OGGI 21 GENNAIO 2019

Lo sciopero coinvolgerà anche la funicolare Como-Brunate e le linee Agi e Star. Intanto Atm ha già messo a disposizione un link, nel rispetto delle disposizioni in materia di informazione all’utenza, con le percentuali medie complessive di adesione registrate nel corso degli ultimi scioperi proclamati dalle medesime sigle. Il 5 aprile 2017 in un caso analogo l’adesione fu del 52 per cento, la più alta negli ultimi tre anni. In questo caso, i sindacati aderenti hanno fatto sapere che protestano perché la loro sicurezza è messa a rischio da «modifiche in discussione a livello europeo. Il timore infatti è che queste possano prossimamente ricadere anche sulle regole del trasporto locale che risalgono a una legge del lontano 1958». Lo ha spiegato Roberto Errante, coordinatore Uil trasporti della città metropolitana. Tra le proposte europee di modifica considerate «peggiorative» c’è quella della Commissione europea del 31 maggio del 2017 che nel dettaglio prevede solo due giorni di riposo ogni 20 giorni di guida per i conducenti di autobus e pullman, contro i tre previsti dalle regole attuali.

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