Terza Guerra Mondiale a causa della tecnologia/ A prevederlo è Jack Ma fondatore di Alibaba

- Matteo Fantozzi

Ci sarà una Terza Guerra Mondiale a causa della tecnologia? Difficile dirlo, ma ad affermarlo c’è il miliardario cinese Jack Ma, il fondatore di Alibaba.

jack ma
Jack Ma

Ci sarà una Terza Guerra Mondiale a causa della tecnologia? Difficile dirlo, ma ad affermarlo c’è il miliardario cinese Jack Ma, il fondatore di Alibaba. Questi ha specificato come le conseguenze potrebbero essere devastanti, una previsione pessimistica ma che deve per forza riflettere. Di recente c’era stata anche la rassicurazione del vicepresidente cinese Wang Qishan che ha spiegato ai leader politici la solidità della crescita e della ripresa della Cina. Questi si è espresso durante la seconda giornata di lavoro del World Economic Forum di Davos. A lanciare l’allarme è stato però Jack Mac he ha spiegato: “La Prima Guerra Mondiale fu a causa della prima rivoluzione tecnologica, la seconda ha causato il secondo conflitto e questa è la terza rivoluzione tecnologica“. Difficile capire se dietro queste parole ci siano dei fondamenti per avere paura e temere per il nostro futuro. Di certo la speranza è che queste rimangano solo delle teorie.

Terza Guerra Mondiale a causa della tecnologia: i particolari

Le affermazioni di Jack Ma su una possibile Terza Guerra Mondiale a causa della tecnologia lasciano sicuramente riflettere e aprono nuovi spunti di approfondimento. Non è però la prima volta che il fondatore di Alibaba preannuncia una situazione del genere. Nel 2017 infatti il miliardario cinese aveva attaccato il machine learning e l’intelligenza artificiale. Questo perché secondo lui avrebbe provocato la rivoluzione a causa della riduzione dei posti di lavoro. Ai microfoni di Cnbc aveva sottolineato la stessa cosa ribadita ora: “La terza rivoluzione tecnologica porterà alla Terza Guerra Mondiale”. Non è nemmeno la prima volta che Jack Ma ha delle uscite particolari, decise infatti di annunciare non molto tempo fa: “Mi ritirerò ancora da giovane, per godermi la vita come ha fatto Forrest Gump. Non voglio morire in ufficio, ma in spiaggia sotto un ombrellone”. Parole sempre molto precise che lasciano trasparire quello che è un personaggio davvero molto particolare.



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