FOGGIA, FINTO PRETE SMASCHERATO DALLA DIOCESI/ Celebrava messa e confessava i fedeli: ingannato il parroco

- Dario D'Angelo

Alessio Prencipe, finto prete di Torremaggiore, in provincia di Foggia, è stato smascherato dalla diocesi di San Severo dopo essersi spacciato per monaco.

Parroco innamorato lascia la chiesa
Chiesa (Pixabay)

Ha ingannato la comunità di Torremaggiore, località in provincia di Foggia, spacciandosi per monaco benedettino. Era riuscito a raggirare perfino il parroco, celebrando messa e confessando i fedeli, ma alla fine il finto prete Alessio Prencipe è stato smascherato dalla diocesi di San Severo e interdetto alla ricezione dei sacramenti. Come riportato da Il Messaggero è stato il vescovo, monsignor Giovanni Checchinato, ad ammettere il raggiro dell’uomo al termine di una serie di indagini. In una nota si legge come Prencipe, “carpendo la buona fede e traendo in inganno il parroco della chiesa parrocchiale di Santa Maria della Strada, ha dichiarato di essere monaco benedettino e prete. Inoltre è stato presentato come assistente spirituale nazionale dell’associazione “Laudato Sii”. Informazioni per le quali gli è stata consentita la possibilità di celebrare l’eucaristia”.

FOGGIA, FINTO PRETE SMASCHERATO DALLA DIOCESI

Ma com’è stato smascherato il fino prete Alessio Prencipe? Il vescovo della Diocesi di San Severo ha chiarito che “dopo aver svolto le dovute indagini” si è giunti alla “certezza della completa estraneità all’Ordine Sacro da parte di Prencipe. Visto e considerato che il 27 dicembre scorso ha simulato la celebrazione dell’Eucaristia nella parrocchia di Santa Maria della Strada a Torremaggiore ed ha ascoltato la confessione di alcuni fedeli, è in corso ‘ipso facto’ nella pena dell’Interdetto ‘latae sententiae’ stabilita dal Codice di Diritto Canonico. Ciò significache si è messo nelle condizioni di non poter ricevere i sacramenti”. Monsignor Checchinato si congeda con un appello:”Nella certezza di aver fatto chiarezza sulla questione, nella speranza che situazioni simili non si ripetano si coglie l’occasione per esortare i fedeli e le comunità parrocchiali ad essere ‘sentinelle’, prima di dar credito a chi si dovesse presentare e/o qualificare come religioso. Inoltre, invito a denunciare all’Autorità Ecclesiastica eventuali situazioni anomale che dovessero presentarsi”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA