Investe ciclista e fa inversione di marcia per finirlo/ Bolzano, tentato omicidio: travolto anche soccorritore

- Niccolò Magnani

Bolzano, ciclista investito da auto pirata: fa inversione di marcia per finirlo e travolge anche un soccorritore. Subito arrestato il 42enne albanese

Incidente a Milano
Incidente, investito ciclista (LaPresse, immagini di repertorio)

Sembra quasi una scena da film e invece è accaduto davvero per le strade di Castelbello (in Val Venosta, vicino a Bolzano): un albanese di 42 anni ha investito un ciclista, ha fatto poi inversione di marcia e ha tentato addirittura di finirlo colpendolo più volte con la sua auto. Nel trambusto, l’uomo ha anche colpito un soccorritore che si era fermato per dare una mano al povero malcapitato. La follia avvenuta in Alto Adige al momento non ha una vera e propria spiegazione e solo il lavoro accurato degli inquirenti nelle prossime ore dovrà ristabilire la verità in ogni suo dettaglio, non appena verrà interrogato l’uomo arrestato quasi subito dai carabinieri mentre era in fuga con la sua auto pirata, un grosso monovolume. Secondo la denuncia ufficiale, un macedone di 40 anni stava pedalando lungo la stradina di Castelbello portando a spasso il cane, quando un automobilista 42enne di origini albanese lo ha colpito senza pietà. In un primo momento sembrava quasi che non se ne fosse accorto, ma quando poi ha fatto inversione di marcia per provare a completare l’opera omicida, le incertezze sulle volontarietà del gesto sono sparite del tutto.

ARRESTATO L’AUTOMOBILISTA, HA CONFESSATO TUTTO

Ancora non si sa se il ciclista fosse conosciuto dal suo investitore o se invece l’uomo alla guida – forse sotto l’uso di sostanze stupefacenti – si sia spaventato dopo aver investito una persona tanto da decidere, in maniera folle, di “finirla” per non essere denunciato. «L’aggressore ha fatto inversione di marcia e ha tentato ancora per due volte di investire il ciclista, colpendo anche l’auto di un uomo che si era fermato a soccorrerlo», riporta l’Ansa dopo la denuncia esposta ai Carabinieri di Bolzano. L’auto pirata a quel punto si è data alla fuga ma dopo pochi minuti è stata subito intercettata dalle volanti dei Carabinieri che hanno notato subito i segni ben visibili sulla carrozzeria del monovolume. Pare tra l’altro che l’uomo non abbia nascosto nulla di quanto effettuato e ha confessato ogni cosa (tranne il movente): si indaga ora sia sulla scia passionale che sul regolamento de conti, tesi più fondate rispetto all’incidente “casuale”. Il ciclista è grave ma non è in pericolo di vita, per fortuna.

© RIPRODUZIONE RISERVATA