PESTATA A SANGUE IN BIBLIOTECA PER IL CANE/ Milano, “non si può accusare un animale, aggressore va diffidato”

Pestata a sangue in biblioteca per “colpa” del cane. L’animale avrebbe annusato lo zaino di un ragazzo, il racconto di Anna Maria a Pomeriggio 5

31.01.2019, agg. alle 19:13 - Emanuela Longo
Pestata a sangue in biblioteca: "colpa" del cane
Pestata a sangue in biblioteca: "colpa" del cane (Pixabay)

Anna Maria ha raccontato in collegamento con Pomeriggio 5 quanto accaduto lo scorso 19 gennaio alle 12.30 circa presso la biblioteca di Buccinasco che frequenta assiduamente. Il suo aggressore era anche lui presente nella biblioteca, al primo piano, nella postazione internet. La donna avrebbe preso posto al suo fianco, essendo l’unico posto disponibile e dopo circa 50 minuti è avvenuto “questo dialogo molto veloce”. L’aggressione sarebbe avvenuta solo perchè il suo cane aveva annusato lo zaino dell’uomo. “Io ho invitato la persona a prendere lo zaino e a metterlo sul tavolo”, ha raccontato la donna. L’uomo non l’avrebbe fatto continuando a inveire contro di lei fino a quando lei non gli avrebbe detto di abbassare la voce, essendo in una biblioteca. “Lui, fissando sempre il video del pc, mi ha dato della prostituta e con il braccio sinistro mi ha dato una specie di colpo/ceffone sulla faccia”, provocandogli una lesione al naso che ha necessitato una operazione. “Ancora adesso ho tutta la metà della faccia destra anestetizzata”, ha spiegato la donna. Quindi ha lanciato un messaggio all’amministrazione comunale: “Non è stato il cane a creare questo problema ma il cane è stato l’aggressore che è una persona violenta che deve essere diffidata dal frequentare luoghi pubblici. Gli animali sono molto rispettosi nei confronti dell’uomo, loro sono rispettosi e abbiamo bisogno di loro. Non si può accusare un animale di ciò che non è”, ha aggiunto, augurandosi che il Comune non adotti misure coercitive nei loro confronti. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

“AVEVA ANNUSATO IL SUO ZAINO”

Anna Maria, una donna sessantenne di Milano, è stata pestata a sangue lo scorso giovedì mentre si trovava presso la biblioteca comunale di Buccinasco. Il motivo? Tutta “colpa” del cane, almeno secondo il suo aggressore. Proprio il suo amato amico a quattro zampe, avrebbe dato fastidio al suo vicino di posto, semplicemente per aver annusato lo zaino del ragazzo. Almeno questa è la spiegazione raccontata dalla donna in uno sfogo su Facebook ripreso da MilanoToday ed oggi narrato dalla diretta interessata a Pomeriggio 5. La vittima, dopo aver pubblicato la sua foto con il naso fasciato, ha spiegato di essere “stata aggredita perché il mio cane ha annusato lo zaino chiuso del ragazzo vicino alla mia postazione internet di consultazione”. Per questo sarebbe stata brutalmente picchiata ed il suo aggressore gli avrebbe provocato una “frattura del naso e intervento chirurgico”. Al termine di una discussione accesissima tra la donna ed il ragazzo, a causa del dalmata della prima, sarebbe arrivato il colpo in pieno viso.

PESTATA A SANGUE IN BIBLIOTECA PER IL CANE: LA VERSIONE DEI TESTIMONI

Ciò che però avrebbe fatto più male ad Anna Maria, non sarebbe il pugno al volto da parte del ragazzo infastidito dal suo cane bensì l’indifferenza di chi era attorno a lei. “Lui è rimasto in biblioteca senza che nessuno gli dicesse nulla”, ha commentato ancora la donna. Alcuni testimoni interpellati da MilanoToday, tuttavia, avrebbero raccontato una versione differente. A loro detta, l’aggressore avrebbe prima chiesto gentilmente di legare il cane e poi sarebbe stato preso a male parole dopo la sua richiesta. A quel punto è arrivata la violenta reazione del ragazzo. Il sindaco di Buccinasco, al Giornale dei Navigli ha spiegato che i primi ad intervenire sarebbero stati gli addetti della biblioteca, che hanno poi allertato gli agenti della polizia locale. Gli stessi hanno poi identificato il trentenne presunto aggressore e invitato la donna, più volte, a presentare la denuncia e ad andare in ospedale. La vittima si sarebbe recata in un secondo momento in ospedale mentre gli agenti attendono ancora la sua querela.

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