Aspetta sotto casa dell’ex con bottiglie di acido/ Varese, arrestato dopo aver speronato auto dei carabinieri

Aspetta sotto casa dell’ex con bottiglie di acido. Varese, arrestato dopo aver speronato auto dei carabinieri

05.01.2019 - Davide Giancristofaro Alberti
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Una volante dei Carabinieri (Pixabay, 2018)

Ha cercato di aggredire l’ex fidanzata con l’acido, ma fortunatamente è stato fermato dalle forze dell’ordine. L’episodio ci giunge dalla Lombardia, e precisamente da Castellanza, nei pressi di Legnano, provincia di Varese. L’aggressore, un uomo di 40 anni di origini italiane, era cattivo e prepotente, e anche per questo la sua fidanzata aveva deciso di lasciarlo una volta per tutte. Peccato però che quell’ex non accettava la fine della relazione, ed ha così proseguito le sue azioni violente, “stalkerando” a lungo l’ex compagna. Aveva così iniziato a minacciare la donna nonché i suoi famigliari, appostandosi spesso e volentieri sotto casa sua. Anche ieri sera, come riferisce l’edizione online del quotidiano Il Mattino, si era appostato sotto l’appartamento della propria ex in auto, e alla sua vista la donna si è spaventata e presa dal panico ha immediatamente composto il numero 112 sul proprio smartphone, chiamando i soccorsi. A quel punto sono accorsi in aiuto della donna i carabinieri della compagnia locale, con una pattuglia di militari giunti sul posto perlustrando la zona.

40ENNE SOTTO CASA DELL’EX CON ACIDO: ARRESTATO

Alla vista dell’auto dei carabinieri il 40enne si è probabilmente spaventato ed ha tentato di scappare: peccato però che dopo aver ingranato la retromarcia abbia speronato la vettura degli stessi militari dell’arma giunti sul posto, tentando poi di investirli dopo che erano scesi per obbligarlo a fermarsi. L’uomo è comunque riuscito a fuggire e i carabinieri sono risaliti in auto per inseguirlo. Qualche chilometro dopo, grazie all’intervento di una seconda pattuglia, il 40enne stalker è stato finalmente bloccato e arrestato. Una volta fermato i carabinieri hanno aperto la portiera della sua auto scoprendo che lo stesso indossava una mascherina protettiva sul viso: un fatto inizialmente inaspettato, poi, dopo accurata perquisizione, sono state scoperte delle bottiglie vuote che emanavano un forte odore di acido, e che probabilmente erano piene di una sostanza altamente infiammabile che forse lo stesso 40enne voleva gettare addosso alla ex. E’ probabile che l’uomo abbia svuotato le bottiglie durante il tragitto. Attualmente si trova nel carcere di Busto Arsizio.



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