MODENA, BAMBINI A SCUOLA DI ARABO E ISLAM/ San Felice sul Panaro, la Lega insorge: “Insegnate l’italiano”

- Carmine Massimo Balsamo

Scuola di arabo Modena, scoppia il caos a San Felice sul Panaro: Forza Italia sul piede di guerra, “è folle e illegittimo”. La Lega insorge: “Insegnate l’italiano”

Banchi in un'aula
Scuola, immagine di repertorio (Pixabay. 2018)

«Insegnategli l’italiano», la Lega insorge per l’iniziativa dell’Associazione La Pace a San Felice sul Panaro, provincia di Modena. Come riporta Leggo, il Centrodestra ha chiesto chiarimenti sulla scuola di arabo e Islam per oltre duecento bambini, con Forza Italia e Fratelli d’Italia al fianco del Carroccio. Ylenja Lucaselli, deputata di FdI, ha commentato: «Un’iniziativa inaccettabile che contribuisce a creare ghetti. L’insegnamento della religione cattolica a scuola, nel nostro Paese, è frutto di un concordato tra Stato e Chiesa. Portare l’Islam nelle aule, per quanto in un progetto singolo, è un precedente assolutamente inopportuno». Sull’episodio è intervenuto anche il vicepresidente dei deputati di Fratelli d’Italia Tommaso Foti: «Abbiamo presentato una interrogazione parlamentare al ministro della Istruzione Marco Bussetti e chiediamo l’immediata sospensione di questa folle iniziativa». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

CAOS A SAN FELICE SUL PANARO

Vibrante polemica a Modena, più precisamente a San Felice sul Panaro: come riporta La Gazzetta di Modena, il progetto dell’associazione “La Pace” prevede che duecento bambini tra i 6 e i 14 anni che provengono da famiglie nordafricane e arabe vadano a lezione di arabo e di Islam nei locali della scuola. Un’iniziativa che prenderà il via da domenica prossima per ogni domenica: l’associazione, costituita da immigrati del Nordafrica, ha ricevuto il via libera del Consiglio d’istituto delle scuole elementari e un portavoce ha sottolineato, di fronte alle rimostranze di alcuni genitori, che le lezioni verteranno sui principi dell’Islam come religione di pace.

SCUOLA DI ARABO A MODENA: IRA DI FORZA ITALIA

Le proteste dei genitori ma non solo, il caso ha raggiunto anche il mondo politico. Sulla vicenda è intervenuto il senatore Enrico Aimi di Forza Italia, che si è scagliato contro l’iniziativa promossa dall’associazione: «Siamo di fronte a un utilizzo assolutamente improprio, folle, se non addirittura illegittimo, di locali pubblici che diventano luoghi di indottrinamento religioso. Un utilizzo avallato da quella sinistra sempre pronta alle critiche quando si tratta di puntare il dito contro la presenza del crocifisso nelle aule o della benedizione pasquale una volta all’anno». Prosegue l’esponente del partito guidato da Silvio Berlusconi: «La scuola dovrebbe essere luogo preposto alla vera integrazione di questi bambini, dovrebbe organizzare corsi speciali di italiano, di educazione civica e di studio della Costituzione, altro che insegnare i principi dell’Islam e del Corano!».

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