Anna Piccato, il volto del presunto assassino/ Omicidio Barge, Daniele Bianco chiede revoca custodia cautelare

Omicidio di Barge, svelato il volto del presunto assassino di Anna Piccato: è Daniele Bianco, che attraverso il suo avvocato chiede la revoca della custodia cautelare

01.02.2019 - Silvana Palazzo
Daniele Bianco, accusato dell'omicidio di Anna Piccato

Daniele Ermanno Bianco, il 40enne arrestato con l’accusa di aver ucciso Anna Piccato, ha finalmente un volto. La Procura della Repubblica di Cuneo ha autorizzato la diffusione della sua foto. L’uomo intanto continua a negare di essere l’autore dell’omicidio di Barge, avvenuto il 23 gennaio, ma procura e carabinieri non hanno dubbi. «No ragazzi, non scherziamo», la sua risposta quando in caserma gli hanno detto che l’avevano fermato per omicidio, e l’ha data quasi ridendo. Da allora dice di essere innocente, ma è pur vero che ha cambiato ogni volta versione dei fatti e alibi. Il procuratore Onelio Dodero che coordina le indagini con il sostituto Alberto Braghin ha dichiarato, come riportato da La Stampa: «Il fatto che ci sia stata la convalida del giudice conferma la validità degli elementi finora acquisiti». L’omicidio è avvenuto tra le 6.34 e le 6.45, quando ancora era buio. I carabinieri hanno interrogato quasi un centinaio di persone, tutti coloro la cui cellula del telefonino era “agganciata” in quella finestra temporale.

OMICIDIO ANNA PICCATO, DANIELE BIANCO CHIEDE REVOCA CUSTODIA CAUTELARE

Anna Piccato e Daniele Ermanno Bianco si conoscevano molto superficialmente. «Si salutavano per strada, insomma come succede con tutti in paese, niente di più», dicono a Barge. Tra di loro nessuna telefonata o frequentazione. L’omicidio è frutto di un tentativo di rapina, forse una banale richiesta di soldi non soddisfatta? L’avvocato Davide Ambrassa intanto ha chiesto al Tribunale del Riesame la revoca della custodia cautelare. «Il quadro indiziario è contraddittorio. Mancano l’arma del delitto e un movente credibile. Bianco tra l’altro è stato visto pochi minuti dopo il fatto nel suo solito bar a Barge, in condizioni di assoluta tranquillità e senza apparenti tracce riconducibili all’omicidio», riporta La Stampa. L’operaio agricolo ha precedenti penali. In una prima versione aveva detto di essere a lavoro a Bibiana, nel Torinese, ma è stato smentito dal datore di lavoro. A Pomeriggio 5 ha ammesso: «Doveva venire qui il mercoledì ma non si è mai presentato, so che ha detto alla polizia che era stato tutto il giorno da me ma non è arrivato».



© RIPRODUZIONE RISERVATA