Alessio, il primo transgender minorenne in Italia/ “A 9 anni ho capito che non volevo essere donna”

“A 9 anni ho capito che non volevo essere donna”: Alessio, il primo transgender minorenne in Italia, racconta la sua storia a I Fatti Vostri

11.02.2019 - Silvana Palazzo
Alessio, il primo transgender minorenne in Italia

Il processo di transizione di Alessio è cominciato all’età di 14 anni, con la terapia ormonale e l’intervento di mastectomia al seno, ma con la sentenza del tribunale di Genova potrà diventare uomo a tutti gli effetti. «Ho cominciato a capire cosa mi stava accadendo all’età di 9 anni. Mi sono informato su internet e dopo tre anni l’ho detto ai miei genitori». Non hanno reagito male, anzi hanno espresso subito il loro sostegno. «Si sono informati anche loro, così hanno cercato il modo migliore per aiutarmi», ha raccontato in collegamento con I Fatti Vostri. I genitori avevano intuito il disagio del figlio, diagnosticato come disforia di genere: «Ci eravamo accorti che qualcosa lo tormentava. Era sempre agitato e cominciava ad avere un brutto rapporto col suo corpo. Quando ci ha detto di non sentirsi una donna siamo rimasti sereni». In studio è intervenuto l’avvocato Andrea Martini, che ha commentato la decisione del giudice, inedita per un minorenne.

ALESSIO, IL PRIMO TRANSGENDER MINORENNE IN ITALIA

«Occorre stare attenti a non cadere negli eccessi. Questa sentenza non ha stabilito una liberalizzazione, serve sempre un’istruttoria approfondita. Occorre che gli psichiatri forensi accertino l’assoluta mancanza di patologie che possano influenzare la scelta della persona trattandosi di un’operazione irreversibile», ha dichiarato l’avvocato Andrea Martini a I Fatti Vostri. Giancarlo Magalli ha evidenziato il sostegno che Alessio ha ricevuto. Il legale invece ha spiegato l’iter complesso che è stato seguito per arrivare alla sentenza: «Paradossalmente la fase in tribunale è stata l’ultimo anello di una catena cominciata anni prima. Da un paio di anni si era sottoposto ad una terapia ormonale. Lo psichiatra fece una diagnosi di disforia di genere. Vista la particolarità del caso, per evitare che venisse respinta la richiesta in attesa della maggiore età, ci siamo rivolti al giudice tutelare, che ha dato il via libera. A quel punto ci siamo rivolti al tribunale di Genova».



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