Anna Piccato, omicidio di Barge premeditato?/ “Potrebbe esserci un complice o mandante” (La Vita in Diretta)

Anna Piccato, l’omicidio di Barge è stato premeditato? La nipote della vittima a La Vita in Diretta non esclude nessuna ipotesi: “Potrebbe esserci un complice o mandante”

11.02.2019 - Silvana Palazzo
Anna Piccato, omicidio Barge

Continuano ad emergere particolari agghiaccianti dell’omicidio di Barge, dove una donna è stata brutalmente uccisa a colpi di chiave inglese. A rivelare l’ultima novità è La Vita in Diretta: il reo confesso Daniele Ermanno Bianco è tornato sul luogo del delitto per scattarsi un selfie. Le indagini sull’omicidio di Anna Piccato si arricchiscono dunque di nuovi elementi, ma proseguono comunque per accertare gli aspetti che sono ancora poco chiari. A incastrarlo le tracce della vittima trovate sui suoi indumenti, in particolare sulle sue scarpe e sullo zaino, ma non è ancora chiaro il movente. Gli inquirenti non credono che l’abbia rapinata per 3 euro e 20 centesimi. L’operaio agricolo di 40 anni ha confessato, ma dunque il caso non è affatto chiuso. «La confessione rafforza il lavoro fatto, ma è un punto di partenza per chiarire alcuni aspetti rimasti da approfondire», ha dichiarato il procuratore di Cuneo. Inoltre, ha spiegato che stanno lavorando sulla versione fornita da Daniele Ermanno Bianco. «Stiamo lavorando sull’aspetto economico della vicenda e sulla vita sociale della vittima. Lui si limita a parlare di una conoscenza di vista».

ANNA PICCATO, L’OMICIDIO DI BARGE È STATO PREMEDITATO?

«L’ho rapinata perché avevo bisogno di soldi». Così Daniele Ermanno Bianco ha confessato l’omicidio di Anna Piccato dopo aver negato ogni responsabilità per due settimane. Per gli inquirenti è difficile credere alla tesi di una rapina improvvisata e finita male. L’uomo era stato visto nei giardini di Annonay anche all’alba del 22 gennaio, allo stesso orario in cui il giorno dopo è stata uccisa Anna Piccato. Il giorno dopo ha atteso la 70enne all’uscita da un bar, l’ha seguita in via Giolitti e l’ha colpita con una chiave inglese, poi l’ha trascinata lungo il giardino verso la chiesa, infierendo con altri dieci colpi alla testa. Infine, le ha sfilato il giubbotto e dopo aver cercato i soldi lo ha lasciato sul corpo della donna. «Spero si faccia almeno l’ergastolo», ha dichiarato Gaetano, il marito della vittima. L’uomo, che è finito in ospedale dopo la morte della moglie, non crede alla rapina: «Quella è una vendetta».

La nipote di Anna Piccato parla di «omicidio premeditato». A La Vita in Diretta fornisce la sua versione: «Sono sicuro che minacciava mia zia. Da novembre non era più lei. Era sempre nervosa e ambigua. Il barista ci ha detto che prima di uscire dal bar controllava fuori e questo non è normale». Non è da escludere la possibilità che ci siano complici o addirittura un mandante dell’omicidio. Anche per questo l’indagine resta aperta: bisogna chiarire il movente e capire se Daniele Ermanno Bianco abbia agito davvero da solo.

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