Anniversario morte Don Giussani: Santa Messa Duomo Milano/ Diretta video streaming: celebrazione con Delpini

11 febbraio 2005, anniversario morte del Servo di Dio Mons. Don Luigi Giussani: oggi la Santa Messa in Duomo di Milano con l’arcivescovo Mario Delpini

11.02.2019 - Niccolò Magnani
Don Luigi Giussani
Don Luigi Giussani (LaPresse, 2019)

In vista dei 14 anni dalla morte del Servo di Dio Don Luigi Giussani e nel 37esimo anniversario del riconoscimento pontificio della Fraternità di Comunione e Liberazione, questa sera a Milano alle ore 21 si terrà una celebrazione eucaristica in suffragio per il geniale sacerdote ed educatore nonché fondatore del Movimento di CL. Per l’occasione, il successore di Don Giussani alla guida della Fraternità – Don Julian Carrón – ha messo a punto una intenzione universale che verrà ripetuta e offerta in tutte le Sante Messe in suffragio previste da Milano a Roma (il prossimo 22 febbraio) fino a tutte le altre città del mondo dove nelle prossime settimane si terranno le celebrazioni in memoria di Monsignor Giussani: eccola, «Affinché, nella partecipazione grata e fedele alla storia particolare generata oggi dal carisma di don Giussani, cresca in ciascuno di noi l’intelligenza della fede, la certezza della speranza e l’ardore della carità a servizio instancabile della Chiesa e dei fratelli uomini». La celebrazione della Santa Messa per la memoria di Don Luigi Giussani si terrà alle ore 21 in Duomo, presieduta dall’arcivescovo di Milano, Monsignor Mario Delpini: per l’occasione sarà possibile seguire l’intera diretta tv su Chiesa Tv (canale 195 del digitale terrestre) e anche la diretta in video streaming sul portale www.chiesadimilano.it.

LA CELEBRAZIONE IN DIRETTA STREAMING DAL DUOMO DI MILANO

Il Papa Emerito Benedetto XVI, amico personale di Don Luigi Giussani, spiegava così lo speciale e intimo rapporto con Cristo testimoniato tramite sua vita del fondatore di Comunione e Liberazione: «Una storia di amore che è tutta la sua vita [e che] era tuttavia lontana da ogni entusiasmo leggero, da ogni romanticismo vago». Con una delle ultime lettere scambiate tra Don Giussani e Papa Wojtyła, è lo stesso sacerdote brianzolo – che ha mosso i suoi primi passi come semplice insegnante di religione al Liceo Berchem di Milano negli Anni Cinquanta – ad affermare con convinzione: «Non solo non ho mai inteso “fondare” niente, ma ritengo che il genio del movimento che ho visto nascere sia di avere sentito l’urgenza di proclamare la necessità di ritornare agli aspetti elementari del cristianesimo, vale a dire la passione del fatto cristiano come tale nei suoi elementi originali, e basta». In attesa della nuova omelia che questa sera Mons. Delpini pronuncerà nella celebrazione eucaristica in suffragio, lo scorso anno nell’analoga Santa Messa l’arcivescovo di Milano espresse notevole ammirazione per quello che «don Giussani e il Movimento di Cl hanno creato in questa Chiesa». Rivolgendosi agli appartenenti alla Fraternità, ancora Delpini sottolineò che don Giussani «ha segnato con il suo carisma il vostro essere discepoli di Gesù, il vostro essere pietre vive nella santa Chiesa di Dio. Voi siete stati educati a riconoscere nell’avvenimento dell’incontro con Cristo la fonte inesauribile della pace, della letizia, della fecondità umana».



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