PANETTIERE OFFRE LAVORO DA 1400 EURO MA NON TROVA NESSUNO/ “Si lavora di notte e i giovani non vogliono…”

- Dario D'Angelo

Panettiere in provincia di Padova offre un lavoro da 1400 euro come apprendista ma non trova nessuno. A scoraggiare i giovani sono gli orari, eppure…

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Stefano Brigato, l’uomo che gestisce il panificio di Reschigliano di Campodarsego, provincia di Padova, ha esposto da tempo un annuncio sulla vetrina del suo locale: “Cercasi apprendista panettiere”. La retribuzione? Basta chiedere: sono 1400 euro al mese, una manna dal cielo per una giusta fatica in un’epoca in cui il tema della disoccupazione è probabilmente quello centrale in Italia, eppure…Eppure Stefano Brigato non trova nessuno disposto ad occupare quella casella nel suo locale. Cosa c’è che non va? E’ presto detto: si lavora dalle 2 di notte alle 9 di mattina, quello del panettiere un mestiere duro, e a quanto pare non c’è la fila per accaparrarsi questo stipendio così importante per i tempi che corrono. La vicenda, di cui dà conto Il Gazzettino, è destinata a suscitare un dibattito importante sul tema: c’era chi li chiamava “fannulloni”, poi “choosy”, ma qual è secondo Brigato il vero motivo per cui questo posto di lavoro resta inoccupato?

PANETTIERE OFFRE LAVORO DA 1400 EURO MA NON TROVA NESSUNO

Una spiegazione, anche logica, al fatto che nessuno voglia lavorare da apprendista nel suo panificio, Stefano Brigato se l’è data eccome:”Ci serve personale da assumere a tempo pieno, con contratto regolare, ma spesso è proprio questo il problema”. Non che le candidature abbiano scarseggiato, anzi, ma dopo i periodi di prova è sortito sempre un nulla di fatto:”Condizione necessaria per svolgere la professione è il lavoro notturno, che viene retribuito con una maggiorazione del 50%. Si inizia alle 2 di notte e si stacca alle 9 di mattina ma rispetto a un tempo l’attività è meno faticosa. Le impastatrici automatiche, la lievitazione programmabile e i forni a gas computerizzati hanno alleggerito molto il peso della produzione”. Eppure i giovani che si presentano sono pochi, dice Brigato:”La nostra associazione dovrebbe collaborare di più con le scuole alberghiere per attivare ad esempio corsi di panificazione. Dobbiamo far capire ai giovani che questo mestiere resiste sempre alla crisi. Già perché, che sia una michetta o un ricercatissimo sfilatino farcito di olive, il pane sulla tavola non manca mai”. Come dargli torto…



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