Ragazzina scomparsa a Serle: indagata l’operatrice sociale/ Ultime notizie, l’accusa è di lesioni colpose

Per la ragazzina autistica scomparsa a Serle, finisce sotto indagine l’operatrice sociale che l’aveva in custodia

Iuschra Gazi, 12enne autistica scomparsa
Iuschra Gazi, 12enne autistica scomparsa

Per la vicenda della ragazzina di 12 anni scomparsa dai boschi di Serle a luglio 2018, è finita sotto indagine l’operatrice che era con lei. Stando a quanto riportato in queste ultime ore dai principali quotidiani online, nel mirino degli inquirenti vi sarebbe l’operatrice della cooperativa sociale Fobap, iscritta sul registro degli indagati con l’accusa di lesioni colpose. Era lei che lo scorso 19 luglio aveva in custodia la piccola Iuschra Gazi, adolescente di origini bengalesi affetta da autismo, che è letteralmente svanita nel nulla. Subito era scattata la ricerca in massa da parte delle forze dell’ordine, degli uomini della protezione civile e di semplici volontari, ma dopo svariati giorni di ricerche, anche con l’aiuto di droni dotati di telecamere a visori notturni, e dopo che la ragazzina non si trovava, sono state interrotte le operazioni.

RAGAZZINA SCOMPARSA A SERLE: INDAGATA L’OPERATRICE SOCIALE

Un vero e proprio mistero quanto accaduto a Iuschra, persasi nel boschi di Cariadeghe, a Serle (provincia di Brescia), mentre era in gita con altri compagni della stessa cooperativa. Il gruppo voleva vivere una giornata all’aria aperta, sperando nel fresco dei boschi, ma quella gita fuori porta che doveva essere sinonimo di svago e spensieratezza, si è tramutata ben presto in un incubo. Non si sa bene per quale ragione, l’operatrice ha perso di vista la ragazzina di 12 anni, che pare si sia introdotta nella radura, non facendo più ritorno. Poche settimane fa erano stati ritrovati dei resti nella zona di Serle, e inizialmente si ipotizzava potessero appartenere proprio alla ragazzina scomparsa, ma i reperti hanno dato esito negativo e la giovane bengalese continua ad essere dispersa chissà dove. Un caso molto simile a quanto accaduto a Roma, quello riguardante Daniele Potenzoni, ragazzo autistico scomparso nel 2015: l’assistente che era con lui è stato processato venendo però assolto da ogni responsabilità.



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