Mamma no vax, arrivano i carabinieri per vaccinare la bimba di 4 anni/ La sentenza

- Davide Giancristofaro Alberti

Una mamma no vax di Sassari è stata costretta a vaccinare la figlia dopo l’intervento delle forze dell’ordine

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Immagine di repertorio (LaPresse, 2019)

Ha fatto il giro del web la notizia della mamma no vax costretta a vaccinare la bimba di 4 anni con l’arrivo dei carabinieri. Cosa c’è dietro? Il Tribunale di Nuoro un anno fa aveva portato il giudice ad autorizzare il papà della bambina a far effettuare quelle che erano le vaccinazioni obbligatorie anti rosolia, anti parotite e anti morbillo. Queste erano state prescritte dal Decreto Legge 73 del 2017. La sentenza è stata confermata anche dalla Corte d’appello di Sassari nel maggio del 2018, con la donna che l’aveva però ignorata. Erano andati a vuoto due provvedimenti del giudice tutelare del tribunale ordinario. Sono intervenuti i militari della Compagnia di Bono con i carabinieri che si sono presentati con una donna in borghese, il padre della bambina, il legale Gian Franco Salis e l’ufficiali giudiziario. La donna si era chiusa dentro la sua automobile rifiutando di far scendere la bambina, per poi cedere dopo mezzora di trattative con la piccola che è stata vaccinata. (agg. di Matteo Fantozzi)

ARRIVANO I CARABINIERI

Una mamma “no vax” sarda è stata costretta a vaccinare la propria figlia di 4 anni, dopo l’intervento delle forze dell’ordine. L’episodio, riportato dall’edizione online di TgCom24, ci giunge dalla provincia di Sassari, dove una donna non voleva appunto far vaccinare la propria piccola, poi costretta dai carabinieri e dall’ufficiale giudiziario. Era stato il padre un anno fa a citare in giudizio la mamma, chiedendo che la loro figlia venisse vaccinata, e il tribunale di Nuoro ha dato ragione al genitore, autorizzando lo stesso a «far effettuare le vaccinazioni obbligatorie anti morbillo, anti rosolia e anti parotite, come prescritte dal Decreto Legge 73/2017, e a porre in essere tutti gli adempimenti necessari per consentire alla minore di frequentare la scuola dell’infanzia». La sentenza è stata poi confermata anche in appello dal tribunale di Sassari a maggio del 2018, ma nonostante il doppio parere contrario dei giudici, la madre della piccola continuava sulla sua strada.

MAMMA NO VAX DI SASSARI COSTRETTA A VACCINARE LA FIGLIA

Questa mattina, a quasi un anno di distanza dalla decisione dei giudici, i carabinieri si sono presentati in borghese presso l’abitazione della donna, accompagnati da un ufficiale giudiziario, un piediatra, il padre della piccola (i due genitori sono separati) e il legale di quest’ultimo. Dopo circa tre ore di trattative e l’arrivo di un’altra pattuglia dei carabinieri, alla fine la donna è stata convinta a sottoporre la figlia al vaccino. La donna è quindi salita in auto con la bambina e il nonno della stessa, e insieme si sono recati presso il presidio sanitario di Bono. Peccato però che durante il tragitto verso la struttura ospedaliera la madre abbia rivisto la propria posizione, e una volta giunti sul posto si è rifiutata di scendere dall’auto e di far uscire la figlia. Dopo un’altra mezz’ora di mediazioni alla fine il tutto si è concluso nel migliore dei modi.

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