Madre droga figlia 17enne, compagno la violenta/ Genova, lo stupro davanti alla mamma

- Niccolò Magnani

Genova, madre droga la figlia con la “droga dello stupro”: poi il compagno della donna la violenta dopo una festa. Il tutto davanti allo sguardo della mamma-complice

omicidio milano
Immagine di repertorio (LaPresse, 2019)

Drogare una ragazza 17enne per abusare di lei è una delle cose più ignobili che si possa fare: se poi complice del piano diabolico è la madre di quella ragazzina, pensiamo che non ci siano altri commenti “sensati” da fare in aggiunta alla mera sconvolgente notizia. È successo a Genova nelle scorse settimane e si è venuto a saperlo solo ora grazie al coraggio trovato dalla ragazzina che ha denunciato la madre e il suo compagno con accuse e testimonianza allucinanti. La coppia è stata arrestata dai poliziotti della Squadra mobile di Genova che hanno raccolto negli scorsi giorni la denuncia della minorenne: tutto inizia ad una festa (o almeno per quanto siamo riusciti a ricostruire, in attesa di sviluppi di un caso che probabilmente offre un passato ben più pesante non ancora emerso): la 17enne racconta di essere andata a tale festa con la madre e il compagno della donna (39 e 38 anni) quando poi si è sentita male e di fatto ricorda tutto come una grande “bolla confusa” essendo andata in stato semi-ipnotico. Il motivo è presto che detto: l’avrebbero fatta bere e le avrebbero somministrato benzodiazepine di nascosto attendendo che facessero effetto.

LO STUPRO DAVANTI AGLI OCCHI DELLA MADRE (COMPLICE)

Si trattavano infatti di sostanze psicoattive alla base della cosiddetta “droga dello stupro” e gli esami dopo la denuncia lo avrebbero di fatto confermato: a quel punto, una volta drogata completamente, la ragazza è stata violentata dal compagno con la madre complice che guardava consumarsi l’intero stupro. Secondo quanto riportato da Il Secolo XIX, «Quando la ragazza si è ripresa ha provato a reagire e la madre le avrebbe fatto capire che non doveva ribellarsi ma sottostare». La minorenne si è però fatta coraggio e dopo qualche giorno è andata a denunciare il tutto: gli investigatori coordinati dalla pm di Genova Elena Schiavetta hanno trovato alcuni messaggi dell’uomo sul cellulare della 17enne in cui le diceva che aveva sbagliato tutto e che probabilmente meritava la galera per quanto fatto. Di certo è stato “previdente”, visto che ora assieme alla compagna si trovano dietro le sbarre in attesa di concedere la loro versione dei fatti rispondendo alle domande dei giudici. Nel frattempo, rilancia l’Ansa, i figli della madre in carcere (e fratelli della 17enne violentata e drogata) sono stati allontanati da casa e affidati alle cure dei servizi sociali genovesi.



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