Firenze, chiede cedrata al bar: gli servono detersivo/ Ultime notizie: 34enne in ospedale, è grave

- Silvana Palazzo

Firenze, 34enne finisce in ospedale dopo aver bevuto detersivo al posto della cedrata: ora è grave, ma non in pericolo di vita

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Cedrata (Foto: Wikipedia)

Chiede una cedrata, ma gli servono per sbaglio del detersivo. Un uomo di 34 anni è finito per questo in ospedale. Dopo aver bevuto la bevanda “tossica” in un bar nel centro di Barberino Val d’Elsa si è sentito male. Il cliente è stato trasportato con l’elisoccorso all’ospedale di Careggi mentre i carabinieri della compagnia di Scandicci e della stazione di Tavarnelle Val di Pesa sono intervenuti sul posto. Il contenitore della sostanza è stato sequestrato, mentre l’area è stata delimitata per gli esami tecnici. Sul posto sono arrivati anche i Nas di Firenze. Dalle prime verifiche è emerso che quello che era stato scambiato per una cedrata e servito poi al cliente era verosimilmente detersivo, ma le indagini sono ancora in corso. Non è comunque il primo caso di questo genere in Italia: il 19 gennaio scorso vi abbiamo parlato di un 28enne di Castrignano del Capo, in Puglia, che aveva subito l’asportazione dello stomaco dopo aver bevuto del brillantante per lavastoviglie al posto di acqua in un bar della città salentina.

FIRENZE, CHIEDE CEDRATA AL BAR: GLI SERVONO DETERSIVO

Il 34enne finito in ospedale in gravi condizioni per aver bevuto detersivo al posto della cedrata non è in pericolo di vita. Lo riferisce l’AdnKronos, che ha spiegato che l’allarme è scattato dopo che l’uomo ha accusato un malore improvviso subito dopo aver bevuto il bicchiere messo sul bancone dal barista. Secondo quanto riportato invece da Fanpage, nel bicchiere di cedrata sarebbe finito erroneamente del sapone liquido. Poco dopo aver bevuto la sostanza, ha cominciato ad avvertire forti dolori addominali, al punto tale che dopo la richiesta di soccorsi è stato allertato l’elisoccorso che lo ha trasferito all’ospedale di Careggi. L’esatta dinamica comunque sarà ricostruita dai carabinieri della compagnia di Scandicci e della stazione di Tavarnelle Val di Pesa, che hanno coinvolto anche i militari del Nas per l’analisi della sostanza somministrata erroneamente al posto della cedrata.

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