RENO, PIENA A BOLOGNA: 300 EVACUATI, 6 CARABINIERI SOCCORSI/ Ultime notizie “Servono mezzi e uomini”

La piena del fiume Reno ha causato l’evacuazione di 300 persone. 10 i feriti di cui 6 carabinieri travolti dalle acque

02.02.2019, agg. il 03.02.2019 alle 10:54 - Dario D'Angelo
Piena del fiume Reno a Bologna, allagamenti e soccorsi (foto da Twitter)

Il fiume Reno è esondato nella bassa bolognese provocando numerosi disagi per i cittadini della zona. Al momento sono 300 le persone evacuate, mentre i feriti sono una decina, tutti soccorsi per ipotermia, fra cui sei carabinieri che sono stati travolti dalla piena del fiume emiliano. Fra le situazione più gravi vi è quella di Argelato, per cui il sindaco, Claudia Muzic, ha diramato un appello: «La situazione degli allagamenti ad Argelato è ancora importantissima – spiega – tante case e tante zone sono ancora sott’acqua, abbiamo bisogno di più forze, mezzi e uomini». Sul centro abitato si è riversata l’acqua provocata dall’esondazione di ieri del Reno a Castel Maggiore, ed oltre agli allagamenti si sono verificati anche dei blackout elettrici che hanno ulteriormente peggiorato la situazione: «La viabilità principale si sta liberando – ha proseguito Muzic – l’acqua sta defluendo e riapriamo man mano le strade. L’Enel sta intervenendo per la mancanza di elettricità». Ma il primo cittadino emiliano ha voluto ribadire che nella zona servono più uomini e più mezzi, perché la situazione «è davvero emergenziale». Sono attese novità da dalle zone colpite nelle prossime ore. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

RENO, PIENA A BOLOGNA: 300 EVACUATI, 6 CARABINIERI SOCCORSI

Non sono preoccupanti le condizioni dei sei carabinieri travolti dall’ondata improvvisa in zona Bondeni di Castelmaggiore. Ma per la piena del fiume Reno sono circa 280 le persone sfollate nel bolognese, riporta il Corriere della Sera. In cinque ore la rottura dell’argine ha provocato la fuoriuscita di circa 1,5-2 milioni di metri cubi di acqua, con una portata di 80 metri cubi al secondo. I problemi più gravi si registrano in un’area di circa cinque chilometri quadrati, tra Castel Maggiore e il vicino Comune di Argelato, dove la Protezione civile ha allestito un centro di assistenza. Lo ha reso noto la Regione Emilia-Romagna. «Il personale di Protezione civile è al lavoro per chiudere la falla, frenando il flussi dell’acqua con dei massi ciclopici. Siamo vicini alla popolazione colpita e stiamo già attivando le procedure per la richiesta di danni». Nel pomeriggio la Prefettura di Bologna ha richiesto l’intervento dell’esercito con il reggimento genio ferrovieri. Sono stati messi in campo quattro autocarri a cassone ribaltabile, due complessi di traino con escavatori cingolati e una torre d’illuminazione. (agg. di Silvana Palazzo)

PIENA FIUME RENO, TRAVOLTI 6 CARABINIERI

Il fiume Reno in piena a Bologna questa mattina ha rotto l’argine ed è esondato provocando l’allagamento di decine di case e obbligando all’evacuazione di molte famiglie. I quartieri maggiormente alle prese con gli effetti del maltempo, secondo una nota diramata da Palazzo Accursio sono quelli di Borgo Panigale-Reno e Navile, in particolare nelle vie Giunio Bruto e della Berleta e in via del Traghetto. Nelle ultime due ore, dopo l’esondazione di questa mattina, vigili del fuoco e carabinieri sono intervenuti dopo essere stati allertati dalle numerose chiamate dei residenti che hanno visto le loro case allagate dall’acqua. A tal proposito è importante sapere che il Pris, il servizio di pronto intervento sociale del Comune, provvederà all’accoglienza di tutte le famiglie evacuate finché la situazione non sarà tornata alla normalità. In ogni caso la viabilità a Bologna è garantita ovunque, fa sapere il Comune in una nota. Sotto controllo tecnico anche i ponti Pertini, Togliatti e il Pontelungo.

COINVOLTO ANCHE L’EROE DI BORGO PANIGALE

Attimi di grande paura si sono vissuti nel primo pomeriggio quando un’ondata di piena improvvisa ha travolto 6 carabinieri intervenuti in aiuto dei residenti in via Bondeno di Castel Maggiore. Tra i carabinieri coinvolti anche “l’eroe di Borgo Panigale”, il maggiore Elio Norino, rimasto ferito ad agosto nello scoppio dell’autocisterna. Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, i 6 erano impegnati nel tentativo di sgomberare la strada e le abitazioni che si trovano nei pressi del Reno quando il fiume è tracimato. Per portarli in salvo, come riferito dal Corriere della Sera, è stato necessario utilizzare un trattore ma un’altra ondata ha spinto il mezzo dentro ad un fosso. A quel punto è stato necessario richiedere l’intervento dei vigili del fuoco, i quali hanno usato l’elicottero per evacuare tutti. Ricoverati a Bentivoglio per gli effetti dell’ipotermia, nessuno dei 6 carabinieri risulta fortunatamente in gravi condizioni.



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