TERREMOTO A CATANIA M 3.4/ Ultime notizie Ingv, scossa e paura sull’Etna: gente in strada e panico diffuso

- Dario D'Angelo

Scossa di terremoto alle pendici dell’Etna: sisma M 3.4 con epicentro a Ragalna, in provincia di Catania. Paura tra la popolazione: la situazione.

terremoto catania 1 febbraio 2019 640x300
Terremoto a Catania, foto da Ingv

L’Etna torna a fare paura dopo le eruzioni e le scosse delle scorse settimane un nuovo terremoto di magnitudo 3.4 sulla scala Richter si è verificata alle pendici del vulcano scatenando il panico non solo a Catania ma in diverse zone della Sicilia, soprattutto in quelle della costa orientale. Come riportato dal Gruppo Analisi Dati Sismici, Osservatorio Etneo dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), il sisma ha avuto luogo alle ore 12:54 e ha visto il suo epicentro ad un km da Ragalna, precismente nel punto di coordinate geografiche corrispondente a latitudine 37.64 e longitudine 14.94. Dato importante quello relativo all’ipocentro del sisma, collocato ad una profondità di soli 4 km nel sottosuolo, dunque molto superficiale, motivo per il quale il terremoto è stato avvertito in maniera nitida da ampie frange della popolazione.

TERREMOTO M 3.4 A CATANIA

Gente in strada, telefonate ai vigili del fuoco, sono alcune delle manifestazioni di panico che hanno interessato la popolazione di Catania e di paesi della costa come Giarre e Acireale dopo la scossa di terremoto di magnitudo 3.4 sulla scala Richter verificatasi alle pendici dell’Etna, con epicentro localizzato ad un km da Ragalna. Questi i comuni situati nel raggio di 10 km dall’origine del movimento tellurico: Ragalna (CT), Santa Maria di Licodia (CT), Biancavilla (CT), Belpasso (CT), Paternò (CT), Nicolosi (CT), Adrano (CT), Camporotondo Etneo (CT), San Pietro Clarenza (CT), Pedara (CT), Mascalucia (CT), Trecastagni (CT), Tremestieri Etneo (CT), Gravina di Catania (CT), Viagrande (CT), Motta Sant’Anastasia (CT), Misterbianco (CT), San Giovanni la punta (CT) e Sant’Agata li Battiati (CT). Per il momento non si segnalano danni a persone e/o cose.

© RIPRODUZIONE RISERVATA